14 Luglio 2024 19:25

film di natale per millennials

Siamo in pieno clima natalizio, che per me significa solo una cosa: maratona di film sdraiata sul divano rigorosamente con pigiama di pile e pantalone infilato nelle calze. E quali miglior film se non i film di Natale per i Millennials?

Il termine Generazione Y, o Millennials, indica le persone nate tra il 1980 e il 1996, che ad oggi hanno tra 26 e i 40 anni.  Tanti sono i simboli che rappresentano l’intera generazione: album di figurine, Tamagotchi, lettori CD, e tutto quello che probabilmente un giovanissimo tiktoker definirebbe un pezzo di antiquariato.  Ma forse non sanno che la nostra generazione ha sfornato i migliori film di Natale della storia, quelli che ancora oggi riempiono il palinsesto dei canali Rai e Mediaset e che vale la pena tramandare di generazione in generazione.

10 film di Natale per i Millennials

  • Chiamatemi Babbo Natale (2001)

Siccome sono una persona democratica al primo posto metto il mio film di Natale preferito, che purtroppo spesso passa in sordina e da alcuni anni non viene neanche più trasmesso in Tv. Stiamo parlando di Chiamatemi Babbo Natale, con protagonista Whoopi Goldberg.
Whoppi (nel film Lucy) è una produttrice televisiva che odia il Natale ma, per la sua trasmissione, si trova costretta ad assumere un attore per interpretare il ruolo di Babbo Natale. Ai casting si presenta il vero Babbo Natale, che ovviamente viene scelto per la sua naturalezza nell’interpretare il ruolo. In realtà lui si trova lì per un altro motivo: cercare un sostituto. E indovinate chi sarà? Esattamente Lucy! Sicuramente un plot twist abbastanza immaginabile ma da bambina mi divertiva molto e soprattutto mi incuriosiva questa storia di vedere un Babbo Natale donna. L’ho trovato molto originale per l’epoca, quindi lo consiglio e spero che quest’anno venga trasmesso in Tv, in ogni caso l’ho scovato in versione integrale su YouTube :0

film di natale per i millennials

Il titolo è un gioco di parole che si basa su Claus (il nome in inglese di Babbo Natale) e Clause (clausola, che nei film appare di frequente).
Tim Allen interpreta Scott Calvin, che, nella notte di Natale, fa accidentalmente cadere dal proprio tetto Babbo Natale. Dopo la caduta, il corpo sparisce, rimane solo il vestito con un bigliettino su cui si legge che chi ha provocato il danno deve mettersi il vestito e diventare il nuovo Santa Claus. Questa è infatti la santa clausola su cui si basa il primo film. Nel sequel Che fine ha fatto Santa Clause? (2002) si scopre l’esistenza di una seconda clausola: per continuare ad essere Santa Clause bisogna trovare una moglie, che diventerà la Signora Claus. Il protagonista deve quindi scendere sulla terra in cerca della sua metà, decidendo di lasciare al Polo Nord un suo clone artificiale che purtroppo porterà un sacco di problemi. Nel 2006 viene rilasciato il terzo film Santa Clause è nei guai, in cui Jack Frost cerca di rubare il ruolo di Babbo Natale. Una terza clausola infatti permette di tornare indietro nel tempo pronunciando la frase “Vorrei non essere mai diventato Santa Claus”. Jack Frost riesce, con l’inganno, a far pronunciare queste parole a Santa Claus e ritornare indietro nel tempo.

Recentemente Disney ha rilasciato una nuova serie di sei episodi, Nuovo Santa Clause cercasi, in cui ritroviamo gli stessi attori dei film precedenti e un Santa Claus ormai 65enne che decide di andare in pensione

film di natale per i millennials

Passiamo dalle storie su Babbo Natale a quelle di un elfo, Buddy, interpretato da Will Ferrell. Buddy in realtà non è un elfo, è un umano finito accidentalmente nel sacco dei regali di Babbo Natale durante un giro di consegna. Vive tutta la sua vita al Polo Nord fino a quando gli viene rivelata la verità e soprattutto che il suo vero padre si trova nella lista dei cattivi. Buddy quindi parte per New York per riportare lo spirito del Natale in suo padre. Ci riuscirà?

  • Il Grinch (2000)

Passiamo ad un altro personaggio verde ma che lo spirito del Natale non lo sente proprio: il Grinch. Personalmente è un film che non mi ha mai entusiasmato molto, anzi da piccola mi faceva abbastanza paura ma sicuramente rimane un pilastro per la nostra generazione.
Interpretato da un eclettico Jim Carrey, il Grinch è una creatura spaventosa che vive da solo in una grotta, ai piedi del paese di Chinonsò abitato dai Nonsochì. Odia il Natale ed è per questo temuto dagli abitanti della città. Sarà una bambina, Cindy Chi Lou, che farà di tutto per riportare nel cuore del Grinch lo spirito del Natale e ovviamente ci riesce. Non solo, questo permette anche a tutti i cittadini ci comprendere il vero significato del Natale: allontanarsi dal materialismo fatto solo di regali e decorazioni, per capire che il vero significato è stare insieme alla propria famiglia e volersi bene.


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  • Mamma ho perso l’areo (1990)

Tra i film di Natale per i Millennials non può certo mancare Mamma ho perso l’aereo e il suo sequel, Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York (1992).
Come dimenticare il nome di Keeeeeevin e soprattutto la faccia da furbo del piccolo interprete Macaulay Culkin. Un film che non ha come protagonista Babbo Natale, elfi o renne, ma che risulta essere ancora oggi il film di Natale più visto della storia.

La famiglia McCallister abita negli Stati Uniti e decide di andare a Parigi per le vacanze natalizie. La sera prima della partenza Kevin viene messo in punizione in soffitta. La mattina seguente la famiglia si precipita di tutta fretta all’aeroporto. Nella confusione nessuno si accorge dell’assenza di Kevin che rimane a casa da solo. Kevin all’inizio è felice e si sbizzarrisce saltando sul letto e mangiando schifezze. Successivamente inizia a sentire la mancanza della famiglia soprattutto quando entrano in scena Harry e Marv, due ladri del quartiere.  La coppia di ladri cerca di entrare più volte nell’appartamento ma vengono sempre allontanati da Kevin grazie a bizzarre strategie.

Di successo anche il sequel “Mamma ho perso l’aereo, mi sono smarrito a New York”, in cu la famiglia McCallister decide di passare la vacanze di Natale a Miami. Kevin questa volta si perde all’interno dell’aeroporto seguendo un signore che sembra suo padre e quindi prendendo il volo sbagliato che lo porta a New York. Proprio in questa città Kevin incontra nuovamente i due ladri da cui cerca di sfuggire.

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Il signor Kris viene assunto dai grandi magazzini per interpretare il ruolo di Babbo Natale, affermando di esserlo veramente. Tra i tanti bambini che incontra c’è anche Susan che inizialmente non gli crede ma infine riuscirà ad affezionarsi. Susan esprime il suo desiderio per Natale: avere un padre, una casa e un fratellino. 
Quando la madre di Susan decide di sposarsi, Susan capisce che il suo desiderio è stato esaudito veramente. Si avvera anche il desiderio di avere una casa, comprata dal signor Kris e, si lascia intendere, si avvererà anche quello di avere un fratellino. Tre miracoli che solo il vero Babbo Natale poteva esaudire.

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  • Nightmare Before Christmas (1993)

Trai i film di Natale per i Millennials non può mancare Nightmare Before Christmas.
Il film si svolge nel paese di Halloween, abitato da mostri come zombi e streghe. A capo, il re delle zucche, Jack Skeletron, che insieme alle altre creature si dedica ogni anno alla preparazione di Halloween e a organizzare spaventosi scherzi. Dopo anni di dedizione verso Halloween decide di cambiare rotta e dedicarsi a un’altra festa: il Natale.
Jack vuole quindi organizzare il proprio Natale e sostituirsi al vero Babbo Natale facendolo rapire. Dopo aver creato parecchi guai Jack si pente della sua scelta e fa di tutto per salvare il Natale.

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  • Jack Frost (1998)

Jack Frost è sicuramente uno dei film più tristi e malinconici tra i film di Natale per i Millennials.
Jack è un musicista che va spesso in giro per concerti, trascurando moglie e figlio. Il giorno di Natale, trovandosi in viaggio per lavoro, decide di rinunciare e raggiungere la famiglia in montagna ma tornando indietro muore in un incidente.
Un anno dopo, il figlio costruisce un pupazzo di neve che improvvisamente prende vita e inizia a parlare: Jack si era reincarnato proprio in quel pupazzo e in questo modo riesce a instaurare un nuovo rapporto con il figlio. Quando la stagione invernale sta per finire Jack inizia a sciogliersi, così il figlio decide di portarlo in montagna per mantenerlo al freddo. Jack capisce che è arrivato il momento di andare via per sempre, non potendo sopravvivere a lungo nel corpo del pupazzo, si lascia quindi sciogliere promettendo di stare sempre vicino alla sua famiglia.

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  • Mrs Doubtfire (1993)

Come non ricordare la tenera governante Mrs Doubtfire interpretata da Robin Williams. La storia si concentra su Daniel e il rapporto con i suoi tre figli.
Dopo il divorzio con la moglie gli viene permesso di vedere i figli solo una volta a settimana. Quando scopre che la moglie sta cercando una governante, Daniel si propone nelle vesti di Mrs. Doubfire, una signora educata e gentile pronta a badare ai ragazzi. Grazie a un trucco e parrucco davvero convincenti (che permette al film di vincere l’Oscar come miglior trucco) Daniel ottiene il lavoro potendo stare sempre con i suoi figli anche se sotto copertura.
Purtroppo un incidente di percorso lo smaschera , nel vero senso della parola, facendo scoprire alla ex moglie la sua vera identità. Il giudice quindi interviene nella vicenda permettendo a Daniel di vedere i figli solamente sotto sorveglianza.  Sarà poi l’ex moglie a cambiare idea sulla decisione del giudice e riportare armonia nella famiglia.

  • Polar Express (2004)

Come ultimo punto della lista dei film di Natale per i Millennials citiamo Polar Express. Il film è basato su un flashback del protagonista, ora adulto, che racconta una straordinaria avventura vissuta da bambino, quando non credeva in Babbo Natale. Durante la Vigilia accade qualcosa di strano: un forte rumore e una grande luce lo svegliano. Era il rumore di un treno a vapore chiamato Polar Express. Il treno porta al Polo Nord per conoscere il vero Babbo Natale. Il bambino decide di salire e partire per l’avventura.


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Natale con morale: i film per millennials hanno tanto da insegnare

Non solo lucine e regali, i film di Natale servono anche a riflettere. Spesso viene affrontato il rapporto padre-figlio. In Mrs Doubtfire o in Jack Frost troviamo un padre che vuole ritrovare un rapporto con il figlio, e viceversa in Elf dove è il figlio che cerca di conquistare il padre. In ogni caso il messaggio è che l’amore per la famiglia alla fine supera ogni cosa. Ci si rende conto di essere stati dietro a troppe cose materiali, mettendo al primo posto il lavoro e il denaro, dimenticando l’importanza degli affetti che ci circondando e di ringraziare per la loro presenza non sempre scontata.


Un altro messaggio importante è che anche i cattivi come il Grinch o Jack Skeletron possono comprendere il vero spirito del Natale addolcendo il loro cuore. Questo però è possibile solo con l’aiuto di altre persone, facendo intendere che chi è cattivo spesso ha solo bisogno di sentire il vero affetto da parte di qualcuno.
Questi, e non solo, sono i film che hanno cresciuto la generazione dei Millennials, film all’apparenza frivoli ma profondi, con un vero significato che mi piacerebbe arrivasse anche alle generazioni più giovani.

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