Le migliori piole dove mangiare a Torino

La capitale sabauda ha coniato diversi termini gastronomici per raccontare i vari momenti mangerecci della giornata e le pietanze, dalla merenda sinoira al tramezzino, nato nel celeberrimo Caffè Mulassano. Oggi, però, voglio parlarvi delle custodi della tradizione ovvero le migliori piole dove mangiare a Torino.

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Le migliori piole dove mangiare a Torino, quali sono?

A Torino abbiamo dei locali unici: si chiamano piole e sono tavole veraci dove si mangia la vera cucina piemontese. Potrei definirmi food influencer o foodie, ma la verità è che sono una buongustaia, tanto da ricevere spesso domande su dove mangiare e dove andare per trovare le migliori prelibatezze, quindi ecco il mio elenco di piole in cui andare per il confort food piemontese per eccellenza.

Da Cianci, la prima tre le migliori piole a Torino

Torinesi e non, quando si parla di piole Cianci è la Piola che salta subito alla mente. Cianci la piola caffè senza pretese e senza prenotazione, quindi occhio perché difficilmente potrete trovare posto alle ore e giorni di punta.

Un posto minuscolo, con non più di una quindicina di coperti all’interno, che sono sfruttati in ogni millimetro. Molti i coperti nel dehors, che fanno la fortuna del locale e dei clienti estate e inverno. In estate l’atmosfera da vacanza è alimentata dal comfort di Cianci, dai suonatori in piazza, dai localini che servono l’aperitivo intorno. D’inverno non si patisce il freddo grazie alle stufette seminate ovunque. Tutto da Cianci parla di piola: i vini sfusi nelle caraffe, rigorosamente del Piemonte, i piatti a prezzi di altri tempi in porzioni abbondanti. Insalata russa, vitello tonnato, agnolotti: non sbaglierete qualsiasi sia la vostra scelta. 

Sedetevi e godetevi l’atmosfera francese della Piazzetta IV Marzo e lasciatevi trasportare in un tempo lontano e in un’atmosfera da vacanza da gennaio ad dicembre.


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Da Celso

Chi dice che a Torino non si mangia più piemontese, evidentemente non è mai stato alla piola Da Celso.
Un posto caotico come le tavolate dei parenti, ma una volta varcata la soglia le due sorelle, le figlie di Celso, ti sorridono, ti salutano e ti preparano un tavolo con la tovaglia di carta come a casa della nonna e ti illustrano il menù del giorno.

Antipasti piemontesi a gogo (insalata russa, peperoni con le acciughe, tomini, salame crudo e cotto, albese, vitello tonnato) primi di pasta fresca, secondi di carne e vino sfuso (c’è in bottiglia, tranquilli) a volontà.

Tanto facile entrare (se hai prenotato) quanto difficile uscire: da un posto così non te ne andresti mai. Alla sera, il menu completo sarà a 25 €.

D’le 2 Sorele

Parlo di sorelle, e per forza, devo citare la piola d’le 2 Sorele che si trova poco più in là della curva delle cento lire. Fuori c’è spesso la fila per entrare in questo rustico tempietto della cucina piemontese, quindi preparatevi a fare a gomitate.

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Le due sorelle sono Gessica e Susanna, rispettivamente in sala e in cucina, guidate dal papà Gianni, un vero personaggio. A pranzo c’è il menu fisso, mentre a cena si può scegliere da una carta che parte dagli antipasti e arriva ai dolci, tra tonnato, bagna caüda, acciughe, risotti, gnocchi e agnolotti freschi, senza dimenticare i tajarin, i secondi di carne, i contorni freschi e i golosissimi dolci, Gianni saprà anche tentarvi con gli amari locali, insomma i pusa caffè. In alternativa, il menu fisso con vino sfuso incluso vi costerà la modica cifra di 20€.

Le antiche sere

L’osteria della famiglia Rota è un’istituzione in città e sul podio de le migliori piole dove mangiare a Torino, chiedete a Iaccarino, e lo scorso anno è arrivata a trentun anni di onorato servizio.

Antonella, che poi sarebbe mia zia ma questa è un’altra storia, guida in sala e suo fratello Daniele invece gestisce la cucina. La carta, scritta rigorosamente a mano è un inno alla tradizione casalinga piemontese di una volta. 

I grandi classici ci sono tutti: tomino elettrico, acciughe al verde, vitello tonnato, agnolotti, tajarin e poi il piatto simbolo dell’osteria, lo stinco.
D’estate si può gustare il carpione, a coronamento di un tripudio di piatti senza fronzoli che privilegiano la materia prima di stagione e la ricerca del km zero il più possibile, il tutto sotto la vite che ricade e protegge il dehor interno.

La panna cotta è da oscar, una delle migliori della città. Sono talmente bravi che quest’anno hanno ricevuto niente meno che la menzione nella Guida Michelin nella sezione Bib Gourmand. Ma che ve lo dico a fare?

Caffè e vini Emilio Ranzini

Caffè e vini Emilio Ranzini, che sia una coincidenza la rima non saprei, ma so che è uno dei migliori posti in cui godersi, la sopra citata, merenda sinoira.

È uno dei posti più strani di Torino, strani belli come piacciono a me. A due passi contati dalla piazzetta IV Marzo, sabaudamente nascosto in una viuzza laterale.
Lo gestisce la famiglia Ranzini da circa due generazioni, e gli interni probabilmente sono rimasti gli stessi di allora, il che è assolutamente parte del fascino del locale.

Qui, gli antipasti piemontesi arrivano sul vassoio e i vini sfusi rigorosamente in caraffe e ombretta. Da non perdere assolutamente i ricchi taglieri di salumi, e soprattutto i piatti tipici della merenda sinoira piemontese: le acciughe al verde la giardiniera, i friciulin (frittini), la lingua e naturalmente il vitello tonnato.


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Le altre migliori piole dove mangiare a Torino

Vi ho elencato le più buone e le più conosciute, ma la lista non si ferma qui certamente. Ricordiamo la Trattoria Mombercelli che fonde per amore famigliare la cucina piemontese e quella toscana. La Trattoria Valenza ferma agli anni ’70, quelli belli però, dove i salumi vengono tagliati sul momento e serviti in uno dei taglieri più gustosi della città.

La Trattoria Al Dente, nonostante sia su Corso Moncalieri, casca nelle migliori piole dove mangiare a Torino, grazie al suo ambiente un po’ alla Lilly e Vagabondo corredata da una cucina tradizionale da leccarsi i baffi.

Insomma, da noi in Piemonte rimane solo l’imbarazzo della scelta su dove mangiare bene e con poco, e tu quale piola del cuore consigli?

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Margherita Tolosa

Sto frequentando Comunicazione, ICT e media a Torino.Cacciatrice di cose belle, appassionata di shopping e pioniere della parte stravagante. Se vuoi vedere le mie foto cercami su Instagram come: ceunfottutoutenteconquestonome

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