Cosa fare in Monferrato: degustare, visitare, rilassarsi

C’è una cantina nel Basso Monferrato che invita a vivere appieno il momento: Hic et Nunc – qui e ora. E lo fa con un mix di ottimo vino, buon cibo, una posizione privilegiata in mezzo alle vigne e tanto silenzio.
Se volete programmare una gita fuori porta ma non sapete cosa fare in Monferrato, questo articolo saprà darvi parecchi spunti.

Cosa fare in Monferrato: degustare vino, visitare, rilassarsi

Cosa fare in Monferrato: degustare

Hic et Nunc è una locuzione latina che significa “qui e ora”. “Qui”, in Monferrato – più precisamente a Vignale Monferrato – e “ora”, dal 2021, anno in cui la cantina ha aperto al pubblico.

La particolarità estetica dell’edificio è che quasi non si vede, dalla strada. Infatti, i proprietari hanno deciso di scavare letteralmente la collina monferrina e incastonare questa gemma preziosa al suo interno. Ciò che spicca è il vero protagonista di questo progetto: il vigneto.

Cantine in Monferrato: Hic et Nunc a Vignale Monferrato

Ma quali vini si possono degustare da Hic et Nunc?

Partiamo da una premessa doverosa: la quasi totalità dei vini prodotti da Hic et Nunc si limita (nei limiti del possibile, chiaramente) alle botti in acciaio, perché l’intenzione è di preservare – anzi, esaltare – gli aromi e i sapori delle uve autoctone.

I percorsi di degustazione sono diversi, con un diverso numero di etichette e una differente esperienza per ognuno.

1. Grignolino

Ecco allora che non può mancare il Grignolino, uno dei vini classici di quest’area geografica. Affinato solamente in acciaio per una decina di mesi, è caratterizzato da un colore brillante, grazie anche alla macerazione sulle sue bucce.

Tuttavia, da Hic et Nunc si innova anche. Difatti, oltre al classico Grignolino, è possibile trovare anche uno spumante da uve 100% grignolino. Dal colore rosa tenue, le sue bollicine sono piacevoli e non troppo cariche. Ha un sapore fresco e sapido, con sentori di frutta rossa.

2. Cortese

Altro vitigno tipico del Basso Monferrato, il Cortese è anche l’unico vino bianco che Hic et Nunc produce. Affinato in acciaio per otto mesi, solo il 10% della produzione viene passato in barrique per almeno 4 mesi. Dal gusto fresco, è caratterizzato da sentori di frutta – in particolare pere e frutti tropicali.

3. Barbera

La regina indiscussa del Monferrato è la (rigorosamente femminile singolare, come ci ricorda l’etichetta) Barbera. Da Hic et Nunc potete trovarne di due tipi:

  • Barbera del Monferrato base, di un bel rosso rubino, intenso, come intenso è il profumo che la caratterizza. Invece, il sapore è più fresco, ma persistente al tempo stesso. Viene affinata esclusivamente in acciaio per circa 12 mesi;
  • Barbera del Monferrato Superiore, dal colore ancora più intenso e dal sapore più caldo e strutturato. Viene lasciato a macerare sulle bucce per un mesetto, poi affinato nelle botti di acciaio per un anno e, infine, passato in tonneaux per altri 15 mesi.

Oltre ai classici rossi fermi, anche nel caso della Barbera, come per il Grignolino, Hic et Nunc propone delle bollicine. Dal gusto fresco e fruttato, spiccano note di piccoli frutti di bosco e frutta secca, il frizzantino non è troppo carico, ma decisamente gradevole. Entrambi gli spumanti sono vinificati con il metodo Marinotti-Charmat.


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Cosa fare in Monferrato: visitare

Oltre alle degustazioni di vino, in Monferrato si ha una vasta scelta anche dal punto di vista culturale. Tanto per cominciare, questa zona è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2014, grazie alla presenza degli infernot. Si tratta di piccole stanze sotterranee, scavate a mano nella pietra da cantoni e non accessibili dall’esterno. Insomma, delle cantine con umidità e temperatura costanti, perfette per conservare le bottiglie di vino.

In tutto il Monferrato se ne trovano molti, ma io vi consiglio di visitare quelli di Cella Monte, uno dei borghi più belli d’Italia, a pochi minuti di macchina da Vignale Monferrato.
Approfittate per girare tutto il paesino e gustare ogni scorcio. Poi, fermatevi all’Ecomuseo della pietra da cantoni. I volontari del paese vi accoglieranno per trasmettervi la loro conoscenza sul materiale da costruzione tipico di quest’area geografica – e anche molti ricordi d’infanzia, che rendono il racconto ancora più vivo.

Vignale Monferrato è tappa obbligata: perdetevi per le stradine e ammirate il panorama (magari al tramonto) dal Belvedere Melvin Jones. Se ci passate in orario pranzo o cena, rifocillatevi da Sarroc o alla Trattoria Serenella.

  • Cosa visitare nel Basso Monferrato: Cella Monte
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Cosa fare in Monferrato: rilassarsi

La cosa bella di Hic et Nunc è che non solo è un’ottima cantina, ma offre anche la possibilità di soggiornare e, soprattutto, rilassarsi, in mezzo a una distesa di vigneti e con il solo canto delle cicale e delle rondini ad accompagnare. Il resort Ca’ dell’Ebbro, infatti, sposa la stessa filosofia del “qui e ora” con cui è nata la cantina. Un inno al momento presente, a godersi appieno il soggiorno e il luogo a 360 gradi.

La struttura è stata ricavata da un’antica casa piemontese, in pietra, e le sette stanze prendono il nome dai sette vigneti della cantina: Solino, Bussone, Baldea, Ca’ Cima, Bossola, Mongetto, Vasio.

Cosa fare in Monferrato: relax a Ca' dell'Ebbro

Tutto qui spinge a fermarsi, a staccare anche solo un weekend dalle vite frenetiche e a godere del luogo e dei paesi circostanti.
Spero di avervi dato qualche spunto e, se seguirete almeno uno di questi consigli, fateci sapere.

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