23 Luglio 2024 19:55
- TheGiornale

Amanti del mare, del sole e del caldo ascoltate i miei consigli. Lasciatevi sorprendere dalle montagne, dall’aria gelida e dalle giornate uggiose: visitate la Norvegia! In questo articolo cercherò di trasmettervi la meraviglia raccolta dai miei occhi e vi racconterò quando andare e cosa vedere in Norvegia.

Norvegia: quando andare e cosa vedere - TheGiornale

Norvegia, i paesaggi di cui non sapevo di avere bisogno

La mia stagione è l’estate, il mio elemento è il sole. Va da sé che la mia vacanza tipo è un viaggio ai Tropici. Eppure visitare la Norvegia, perdermi tra fiordi, camminare con il naso all’insù per ammirare i ghiacciai, attraversare le Isole Lofoten immersa in paesaggi fiabeschi, mi ha lasciata letteralmente senza fiato.

La Norvegia, pur non essendo molto grande, è ricca di cose da vedere. Proprio per questo è necessario partire con un programma di viaggio già definito.

Vi racconto il mio viaggio e vi do qualche consiglio su quale è il periodo migliore per visitare la Norvegia e cosa vedere.

Norvegia: quando andare?

E’ certo che la Norvegia nei mesi invernali sia meravigliosa perché ricoperta da un manto di neve. Bisogna, però, tenere in considerazione due fattori: la scarsità delle ore di luce (solamente a partire da marzo l’alternanza notte/giorno torna a essere normale) e il freddo a cui noi italiani non siamo certamente abituati. Per questo, secondo me, i mesi migliori per visitare la Norvegia sono quelli primaverili, da aprile fino a fine maggio (se ci si spinge fino a Tromsø si ha ancora la possibilità di prendere la slitta trainata dai cani e se si è fortunati fino a fine aprile è ancora possibile vedere l’Aurora Boreale) e certamente quelli estivi (da metà maggio fino a metà agosto ci sono 24 ore di luce e i paesaggi sono colorati di un verde mozzafiato!).


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Norvegia: cosa vedere?

Come dicevo, le cose da vedere in Norvegia sono davvero molte. Per questo, pur essendo partita a metà aprile, ho cominciato a organizzare il viaggio a settembre. Volevo avere la possibilità di vedere più culture, più paesaggi e di vivere più climi. Per questo ho deciso di fare più tappe, spostandomi con diversi mezzi.

Bergen, pur essendo la seconda città della Norvegia (dopo Oslo, la capitale), conserva un’atmosfera di piccolo paese di provincia. Saranno le casette in legno tutte colorate, sarà la collina verdeggiante che la circonda, saranno le stradine strette, Bergen ti fa sentire a casa in un attimo.

Ciò che rende Bergen famosa in tutto il mondo è certamente il Bryggen, il coloratissimo quartiere del porto patrimonio UNESCO:

A due passi dal Bryggen c’è il famosissimo mercato del pesce, tappa obbligata. Tuttavia, per ammirare Bergen in tutta la sua bellezza, consiglio di perdersi tra i suoi vicoli e ammirare le sue (strane) costruzioni.

Bergen è conosciuta anche come la capitale dei fiordi. In effetti, è proprio da qui che ci si imbarca sul famoso Postale norvegese alla volta dei fiordi. Non bisogna crearsi false aspettative, il Postale norvegese non è una nave da crociera. E’ il vecchio “bus” sull’acqua dei norvegesi, viene (ancora oggi, anche se più raramente) usato per gli spostamenti da città a città. Proprio per questo fa delle soste un po’ anomale (alcune molte lunghe, altre molto brevi) ma collega la Norvegia del Sud a quella del Nord passando attraverso paesaggi mozzafiato!

Il mio obiettivo era arrivare alle Isole Lofoten, quindi ho visitato alcune cittadine del centro-sud (pur avendo superato il Circolo Polare Artico!) ma la destinazione finale del Postale è ovviamente Tromsø.


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La prima fermata della mini crociera è stata Alesund, una piccola cittadina immersa nell’acqua e circondata dalle montagne. Tappa obbligata, seppur faticosa da raggiungere, è la cima del monte Aksla: ben 418 gradini vi porteranno ad avere una vista mozzafiato della città. Come per Bergen, anche ad Alesund vale la pena perdersi per le stradine, in particolare per la via pedonale Kongensgata (al numero 10B troverete la casa più stretta della città!).

Seconda fermata Trondheim. E’ difficile dare una definizione di questa cittadina. Tra quelle presenti sui fiordi, è forse la più bella: vecchio e nuovo, tradizione e innovazione si mischiano e creano continuo stupore nel viaggiatore. Meravigliosa la Cattedrale gotica di Nidaros, la più grande chiesa della Norvegia, con circa 5.000 sculture che la rendono unica al mondo. Altra tappa molto suggestiva è il Gaule Bybro, il vecchio ponte della città da cui è possibile osservare il meraviglioso quartiere Bryggene.

Infine Bodø. Devo essere sincera, è la città che mi è piaciuta meno. Punto certamente a suo favore è la Biblioteca di Stormen, che rientra le 10 biblioteche più belle al mondo.

Altri posti da vedere in Norvegia?

Gioiello della Norvegia, le Isole Lofoten rientrano, a oggi, tra i luoghi più belli su cui ho posato gli occhi. Mare e montagna si mescolano in un intreccio senza fine, le renne camminano a bordo strada, le aquile di mare volano indisturbate sui fiordi, i ghiacciai rendono l’aria fresca e pulita, colorate casette di legno galleggiano sul mare… tutto ciò rende il paesaggio unico al mondo.

Per visitarle al meglio, è necessario affittare la macchina. Questo vi permetterà di raggiungere le cittadine più remote e i fiordi più nascosti. Ecco alcune cose che non potete farvi scappare: le moltissime “costruzioni” per far essiccare lo stock fish, tipicità norvegese (tranquilli, non potete non vederle e non sentirne l’odore), visitare Ballstad e le sue “rorbu”, le palafitte rosse appoggiate sul mare, il famosissimo villaggio dei pescatori ad Hamnoy, la casetta gialla di Sakrisøy, passeggiare per Reine, andare ad Å, la cittadina con il nome più corto al mondo, e affacciarvi dall’Utsiktspunkt, passare sopra i ponti di Fredvong che collegano due lembi di terra altrimenti separati, passeggiare sulla sabbia bianca di Rambergstranda, fotografare la chiesa in legno più antica della Norvegia a Flakstad, visitare Nusfjord, patrimonio UNESCO, nonché la comunità meglio conservata della Norvegia e infine seguire tutte le indicazioni che portano ai fiordi.

Capitale della Norvegia, Oslo si caratterizza per un’architettura decisamente differente, meno tipica e più moderna, rispetto al resto della Norvegia. Questo non vuol dire che non sia bella, anzi! Karl Johans Gate, la via principale, sempre viva e allegra, è piena di negozi di ogni tipo, la zona attorno al Munch Museum (qui potrete vedere il famosissimo “Urlo” di Munch, ma attenzione: solo in determinati orari!) lascia letteralmente senza fiato: è assolutamente obbligatorio passeggiare, sì sì passeggiare, sul tetto del Teatro dell’Opera (appassionati di architettura, questo edificio è tutto per voi), vedere (almeno da fuori) il centro Nobel per la Pace e infine raggiungere (io vi consiglio a piedi seppur sia un po’ lontano dal centro) il parco dello sculture di Gustav Vigeland.



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Non nascondo che scrivere questo articolo mi ha fatto venire un po’ di malinconia. Se aveste altri consigli su quando andare e cosa vedere in Norvegia sono ben accetti, sicuramente ci tornerò!

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