La finale di Euro 2020 è Azzurra: la Spagna è ko ai rigori

Una partita di grande sofferenza e sacrificio per gli Azzurri, un match eroico che porta l’Italia ad avere la meglio sulla temibilissima e impressionante Spagna ai rigori: a Wembley la squadra di Mancini gioca la partita più complicata e difficile di questo Euro 2020, contro una Roja organizzata, in palla e mai doma.

Dopo aver subito a lungo le sfuriate degli spagnoli, Chiesa su tiro a giro porta avanti gli Azzurri, che vengono raggiunti da Morata al 70esimo: un gol che permette alla Spagna di allungare la partita fino ai penalty. È Jorginho, dopo gli errori di Locatelli, Dani Olmo e Morata, a calciare il rigore decisivo. E lo fa in scioltezza, quasi a ribadire, a tutti quelli che avevano sottovalutato questo gruppo, che Domenica prossima a Wembley l’Italia non ci arriva mica per caso.

Primo tempo complicato per gli Azzurri, ma è pari senza gol

La Spagna comincia subito forte, mettendo sotto pressione l’Italia sin dai primi minuti con un fraseggio efficace e veloce – massimo due, tre tocchi – che fa capire come agli Azzurri stasera sia richiesta una partita meno gagliarda rispetto a quelle viste in questo Europeo. 

Al 13esimo il giovanissimo Pedri trova Oyarzabal in area con un bel passaggio, ma il compagno perde il pallone in posizione davvero interessante. Al 15esimo, invece, ci prova Ferran Torres da fuori, dopo un tocco approssimativo a centro campo di Barella.

Al 17esimo buona punizione per gli Azzurri, con pallone morbido messo in area da Insigne che però finisce nelle mani di Unai Simon. Al 20esimo occasione enorme per l’Italia, con il portiere spagnolo che esce incerto e Insigne, sulla fascia, serve Immobile che potrebbe calciare a porta vuota. L’attaccante della Lazio incespica e serve Barella, chiuso dalla difesa della Roja.

Super parata di Donnarumma al 25esimo, che si fa trovare pronto su botta sicura di Dani Olmo: è sempre il calciatore del Lipsia a tentare di nuovo a impensierire Donnarumma con un tiro che finisce alto al 31esimo. Sul calare del primo tempo l’Italia prova qualche sgroppata in avanti per impensierire la Spagna ma i tentativi di Insigne e Emerson Palmieri non danno i frutti sperati, con un CT Mancini che, per la prima volta in questo Euro 2020, si dimostra visibilmente nervoso. L’occasione buona per l’Italia arriva al 45esimo da lancio di Bonucci che pesca insigne sulla fascia: l’ala del Napoli si invola in area seguito da Emerson Palmieri che, servito in area da posizione defilata centra la traversa con palla sul fondo. Senza recupero, pochi attimi dopo l’ultima occasione Azzurra, il fischietto tedesco Brych manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

L’Italia punge in ripartenza, poi Morata buca Donnarumma: al 90esimo è 1-1

Il secondo tempo inizia senza stravolgimenti nelle formazioni e con lo stesso canovaccio: Spagna in proiezione offensiva e con un pressing asfissiante, Italia guardinga e pronta a ripartire veloce. Immobile al 49esimo sfrutta un lancio lungo della difesa Azzurra e un’indecisione di quella spagnola e facendo a sportellate arriva al limite dell’area calciando, male, verso la porta. Capovolgimento di fronte e Di Lorenzo salva gli azzurri da un cross veloce dalle fasce diretto con precisione ai piedi di Ferran Torres. La Spagna sfiora il vantaggio al 52esimo, quando la Spagna si invola sulla destra con Oyarzabal che entra in area e serve Busquets, che calcia un pallone velenoso che fortunatamente finisce sopra la traversa. Passa nemmeno un minuto e l’Italia si rovescia in avanti in rapidità con Insigne, Barella e Chiesa, con il giocatore della Juve che conclude in pancia ad Unai Simon. 

Oyarzabal impegna Donnarumma al 58esimo per una Spagna che insiste e prova a impensierire di nuovo la porta Azzurra, ma è l’Italia che all’improvviso si rovescia in avanti e fa male: Immobile viene servito da Insigne, l’attaccante della Lazio perde palla ma Chiesa raccoglie, guarda la porta e infila in rete con un tiro a giro da urlo. Dopo la festa Azzurra che coinvolge tutta la panchina Mancini cambia qualcosa in avanti facendo uscire un Immobile encomiabile per impegno e sacrificio per la squadra per un fresco Berardi, mettendosi a specchio rispetto alla Spagna con un inedito e veloce falso nove. La Roja invece fa entrare Morata, per inserire più peso in attacco. La Spagna cicca malamente il pareggio con Oyarzabal al 65esimo, servito con un cross invitante dalla trequarti che però finisce sul fondo senza la deviazione del numero 10 della Real Sociedad. Berardi al 68esimo viene servito davanti ad Unai Simon da un Chiesa su di giri, ma il portiere dell’Athletic Bilbao chiude bene e protegge la Spagna dal 2-0. Al 76esimo, la Spagna ci prova con Morata che si infila in area ma viene murato da un Bonucci attento. Le Furie rosse, impensierite dal tempo che scorre, prestano il fianco all’Italia che ci prova con Berardi al 78esimo. 

Passa un minuto, e con un’azione veloce la Spagna riesce alla fine a trovare il pareggio con Morata, che si invola in area bruciando Donnarumma capitalizzando un servizio perfetto di Dani Olmo. Galvanizzata dal pareggio, la Spagna si fa rivedere davanti con un tentativo di Gerard Moreno, che finisce alto sopra la porta, proprio prima dell’ingresso di Locatelli e Belotti per Barella e Insigne. I 90 regolamentari finiscono dopo tre minuti di recupero intensi ma senza occasioni. Per la seconda volta ad Euro 2020 gli Azzurri la devono decidere ai supplementari. 

30 minuti di tensione, poi i rigori

Il primo supplementare è contraddistinto da ritmi in gran parte più blandi, con le squadre che tirano il fiato dopo un’intera partita a ritmi altissimi. La prima emozione dell’extra time arriva al 97esimo, da punizione sulla fascia sinistra causata da Toloi: Dani Olmo calcia forte e basso in porta per sorprendere Donnarumma. Il portiere Azzurro devia sul lato opposto, con il pallone che finisce sui piedi di Morata che a colpo sicuro prova a sfondare la porta: di nuovo Donnarumma evita la rimonta spagnola. 

Al 101esimo rischio per la difesa Azzurra su cross di Gerard Moreno, con Donnarumma che respinge su Morata ma la palla finisce su Marcos Llorente, che calcia a porta sguarnita colpendo Bonucci. Il primo supplementare finisce con Chiesa a terra coi crampi e Bonucci in riserva: le energie degli Azzurri sono al minimo e Mancini scuote la testa, preoccupato per i mancanti 15 minuti. 

Con Thiago Alcantara al posto di Busquets, la Spagna riprende l’assedio alla porta Azzurra, costringendo anche Locatelli al fallo al 106esimo. Brych comanda la punizione, che permette a Mancini di far uscire Chiesa per Bernardeschi. L’Italia si fa rivedere in avanti con una bella azione in avanti che però viene sprecata dal neo-entrato Bernardeschi con un colpo di tacco per servire Belotti, che finisce preda dei centrali spagnoli. Al 109esimo Italia di nuovo pericolosa due volte con Berardi, il cui primo tiro prima viene murato dalla difesa avversaria, mentre il secondo riesce a infilare in gol in caduta su lancio di Bonucci: il pallone però entra in rete quando l’attaccante del Sassuolo è in offside. Le due squadre tentano di evitare di risolverla ai rigori, ma Brych al 120esimo fischia quando il risultato è ancora sull’1-1. 

4-2 dal dischetto: l’Italia vola in Finale

Primo tra gli Azzurri ad andare dagli undici metri è Locatelli, che sbaglia. Dopo di lui, però, sbaglia anche Dani Olmo che la spara altissima sopra la traversa. Belotti la insacca, così come Gerard Moreno, Bonucci, Thiago Alcantara e Bernardeschi. Morata, invece, la calcia bassa e Donnarumma la blocca bassa. Sul pallone, pesantissimo, che può deciderla va Jorginho: il centrocampista del Chelsea va con freddezza e con un tocco elegante, morbido spiazza Unai Simon facendo esplodere Wembley.

L’Italia è in finale ad Euro 2020 e non c’è davvero nient’altro da dire. Appuntamento Domenica 11 luglio 2021, dove sempre a Londra, nel Tempio del calcio, l’Italia si giocherà tutto contro la vincente tra Danimarca e Inghilterra, per quella che sarà la quarta partita decisiva di un Europeo disputata dagli Azzurri: la vittoria, però, manca addirittura dal 1968. 

E c’è da dire che pochi, alla vigilia di Euro 2020, avrebbero scommesso sulle capacità di questo gruppo. Chapeau a Mancini per aver creato una squadra, prima che una delle corazzate che in Finale, in un modo o nell’altro, quest’anno non ci arriveranno.

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