L’invenzione di noi due: il per sempre esiste?

L’invenzione di noi due, l’ultimo libro di Matteo Bussola, prova a rispondere a una domanda che tutti, prima o poi, ci siamo fatti, soprattutto alla fine di una storia d’amore: il per sempre esiste?

L'invenzione di noi due: il per sempre esiste?

Matteo Bussola

Questo autore l’ho scoperto per caso e sinceramente neanche per merito mio. È stata una mia amica che un giorno, mentre stavamo parlando davanti ad un caffè, mi ha detto “Lo conosci? Lo devi seguire assolutamente.”, indicandomi la sua pagina Facebook. Quindi, è capitato per caso, ma se ci pensate tutte le cose migliori capitano per caso.


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È il suo secondo libro che leggo, il primo La vita fino a te mi è piaciuto così tanto che ho avuto paura che L’invenzione di noi due mi deludesse, che nulla potesse eguagliare l’altro, invece, non è stato così. In verità, per quasi tutta la seconda parte del romanzo, mi è preso lo sconforto perché non era quello che mi sarei aspettata, ma poi il finale mi ha lasciato senza parole, geniale.

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Non l’ho mai letto ma lo leggo da sempre. Bussola è una delle voci più fresche dei social – sotto ogni suo post troverete i Like del sottoscritto – ma finora, in libreria, non mi aveva tentato. Aspettavo il primo romanzo ufficiale. Aspettavo una copertina bellissima, unita a una trama altrettanto adorabile. Certo, un conto è apprezzarlo sui social e un conto scoprire che il suo stile sul lungo tratto è lontano dal mio gusto. Certo, qualche ammiccamento al pubblico della rete c’è, tra citazioni e frasi a effetto. Però, a volte, le storie procedono dritte come treni oltre i confini della nostra comfort zone. E questa commedia sulla scia del Cyrano mi ha toccato il cuore. Con tanto di colpi di scena, nell’ultima parte, e di epilogo non scontato. Milo, cuoco per necessità, ha cura dell’orto e della moglie Nadia. Scrittrice appassionata e anticonformista, la donna insegue il romanzo definitivo. Mentre lui è poco sognatore, lei lo è troppo. Ormai agli antipodi, possono vivere di "abbastanza"? In un tentativo disperato, l’ultimo dei romantici si concederà un colpo di testa: fingersi uno sconosciuto e inoltrare alla moglie una serie di email. La seconda prima volta dei protagonisti permetterà loro di guardarsi dell’esterno. Ode alla scrittura, allora, che centra, mette a fuoco, favorisce le inversioni di ruolo e l’empatia. Milo persiste – nonostante scriversi significhi tradirsi –, spinto da un romanticismo tutto maschile. Diviso tra fantasia e verità, Bussola riempie il romanzo di riferimenti e ironia. Sapendolo sposato con la bravissima Paola Barbato, poi, è impossibile non scorgere un vago autobiografismo quando si parla del mestiere di Nadia. Anche se è finzione, lo si legge con la stessa tenerezza con cui li spieremmo dalla soglia. Qui l'autore descrive le convivenze stanche, quelle senza più sorprese, di cui la narrativa non parla per paura di farci rivivere le stesse noie dei personaggi. Quando, davanti alla bellezza dell'ordinario, non serve mica inventare. La mia recensione è sul blog, in bio. #linvenzionedinoidue #matteobussola #einaudi #amore #lettere #cactus #bibliophile #bookpic #bookworm #leggere #scrivere #laptop #photography #diariodiunadipendenza

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Il fallimento di una storia d’amore

Bussola ci pone davanti a qualcosa che nessuno di noi vorrebbe rivivere e riattraversare: il fallimento di un amore, di un amore che è durato per così tanto tempo, ma che poi sembra inspiegabilmente estinguersi.

L’amore fedele di Milo

Il protagonista, Milo, ci accompagna per mano e racconta come si sono conosciuti lui e Nadia, come si sono innamorati, quanto si amavano e come sono arrivati ad un vicolo cieco, a una strada che sembra essere senza vie d’uscita. Malgrado si parlino a stento e non si sfiorino più, Milo l’ama ancora di un amore che stupisce per la sua fedeltà. Da quando l’ha incontrata, non ha mai desiderato altra donna se non lei. Eppure Milo non ci fornisce un’immagine di una donna perfetta e idealizzata, ma di una donna vera con tutti i suoi difetti, le sue stranezze e le sue debolezze ed è anche per questo che la ama.


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Lo scambio di email

Tuttavia tutto il suo amore non sembra bastare a salvare la situazione, ma lui non si arrende, sa che Nadia è la donna della sua vita e non è disposto ad arrendersi o a farlo senza averci provato fino all’ultimo. Decide di provare a riconquistarla con un ultimo tentativo disperato: comincia a scriverle email fingendosi un altro, nella speranza che Nadia si apra almeno con lui, visto che con il vero Milo non è più capace o non vuole più farlo.

L'invenzione di noi due: il per sempre esiste?

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L’importanza di mettersi nei panni dell’altro

Da questa strana corrispondenza si renderanno conto di aver guardato la situazione e averla compresa solo a metà, di non aver mai provato veramente a vedere il tutto dal punto di vista dell’altro, di non aver mai guardato veramente la realtà con gli occhi di chi amavano. Quante volte anche noi crediamo di farlo, ma in verità non ci sforziamo veramente?

Lo stratagemma di Milo funzionerà o non funzionerà? L’invenzione di noi due risponde alla domanda il “per sempre esiste”? Questo lo lascio scoprire a voi se avrete voglia di leggerlo, non voglio rivelarvi il finale, posso solo dirvi che è destinato a durare soltanto il vero amore, quello per cui l’ultimo tentativo non è che il penultimo. Secondo me, l’invenzione di noi due, può dare la chiave di lettura alla domanda se il per sempre esiste.

“Lo lessi una volta, da qualche parte: l’amore è un privilegio.”
L’invenzione di noi due – Matteo Bussola

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