Panchine giganti nelle Langhe: quali vedere in una giornata

Sono colorate, alte oltre due metri e dalla loro cima si può osservare un panorama mozzafiato. Di cosa sto parlando? Delle panchine giganti piemontesi ideate dal designer americano Chris Bangle.

Tutto è nato grazie all’intuizione di Bangle e di sua moglie Catherine che, con l’aiuto di alcuni amici del luogo, hanno creato la prima panchina gigante di Clavesana la quale ha poi dato il via ad un vero e proprio progetto chiamato “Big Bench Community Project“. L’idea è stata quella di collocare la prima panchina gigante in un punto panoramico del paese per poter offrire ai visitatori un vero e proprio complemento d’arredo fuori misura.

Si tratta di opere d’arte fuori scala che danno la possibilità di osservare la realtà da una prospettiva differente. Secondo il designer, infatti, quando ci si siede su una di queste icone di bellezza “si prova la sensazione di godersi la vista come se si fosse di nuovo bambini, si vive un’esperienza intensa, da condividere con gli altri“.


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Quali panchine giganti vedere in un giorno?

Dopo avervi raccontato le origini di queste coloratissime installazioni, non resta che partire. E’ giunto il momento di riempirci gli occhi di vigne, prati, colline e tutto quello che questi territori meravigliosi sanno offrire. Iniziamo dalla prima tappa del nostro viaggio.

1. Panchina Gigante Rossa, La Morra

la prima panchina che vi presento è davvero speciale. Si trova a la Morra in frazione Santa Maria e viene chiamata la panchina della serenità. Questa panchina si trova immersa nei vigneti ed è proprio adiacente alla statale; il suo colore rosso fuoco richiamerà sicuramente la vostra attenzione, è impossibile non vederla.

Una nota dolente di questa tappa resta però la mancata installazione di un rialzo per salirci, bisogna quindi fare un piccolo sforzo in più che verrà ripagato da un’ottima visuale sulla collina sottostante.

2. Panchina Gigante Bianca n.22, Monchiero

Direzione Monchiero, è arrivato il momento di scoprire la panchina gigante bianca all’interno di un antico borgo in cima a una collina. Questa big bench è posta al limite del parco e riesce a regalarci una meravigliosa vista sulla valle.

La cosa che più mi ha stupita però è stata la tranquillità e la pace che si prova una volta saliti in cima: un immenso silenzio invade il paesaggio e un respiro profondo riesce a farmi sentire quel senso di leggerezza che solo la natura può spesso regalarci.

3. Panchina Gigante Arancione n. 8, Piozzo

Il nostro tour continua non troppo distante dalla scorsa tappa. Ci troviamo a Piozzo, un piccolo paese affacciato sulla Langa che dista una decina di minuti da Monchiero. Una volta giunti a destinazione vi avviso, non è immediato scovare la panchina gigante arancione nonostante la sua maestosità. Non è anche questo il bello di andare a caccia di panchine? Non tutte sono visibili quindi preparatevi ad indossare i panni da investigatore.

La panchina numero 8 color zucca, a differenza delle altre viste precedentemente, è infatti nascosta all’interno di un piccolo parco giochi per bambini. Quando tutto sembra perduto, non disperate, guardate in basso.

4. Panchina Gigante Azzurra n. 13, Dogliani

L’ultima tappa è una delle mie preferite in assoluto. La panchina gigante azzurra è situata nella parte alta di Dogliani, in piazza Belvedere, di fianco alla torre dell’orologio e sotto l’ombra di un immenso ippocastano. Questa installazione presenta due colori ufficiali, il rosso mattone e l’ azzurro rame.

Il primo riprende i colori del cotto dell’ingresso gotico del Cimitero di Dogliani, mentre il secondo richiama quelli della cupola della Chiesa dei Santi Quirico e Paolo. Ma le soprese non finiscono qui.


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Se volete godervi davvero il posto, vi consiglio una visita al tramonto. Nella stessa piazza dov’è situata la panchina azzurra, nel periodo primaverile fino alla fine dell’estate, potrete trovare un cocktail bar stagionale che offre un aperitivo tutto da gustare e la vista è a dir poco spettacolare.

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