Lotta al cambiamento climatico: il 2020 sarà l’anno decisivo?

Per la lotta al cambiamento climatico e al surriscaldamento globale, il 2020 sarà l’ anno decisivo; ma solo se porremo rimedio ai danni da noi stessi provocati. Ma se terremo ancora comportamenti sbagliati, sarà davvero troppo tardi.

Salvare l’Amazzonia sarà il primo passo vero nella lotta al cambiamento climatico.

1. Lotta al cambiamento climatico o lotta ai comportamenti sbagliati?

Il titolo di questo paragrafo e’ volutamente provocatorio, come lo saranno tutti gli altri. E’ da quando sono nato che sento parlare di lotta al cambiamento climatico, al surriscaldamento globale, di buco dell’ozono, dello scioglimento dei ghiacciai e di disastri ambientali di varia “natura”. Sono passati trent’anni e nonostante tutto, una buona parte di noi sembra ancora FREGARSENE di tuto ciò. E se la prima lotta da fare fosse quella ai comportamenti sbagliati?

I problemi legati all’ambiente erano già noti da decenni e saranno sempre più di attualità nei mesi a venire. Mesi, non anni. Non prendersi cura del nostro Pianeta, e non ci serve un Premio Nobel per dirlo, è quanto di più stupido si possa fare. Qui siamo nati (tutti) qui stiamo vivendo (tutti) qui daremo al mondo i nostri figli (magari non tutti, ok) Ma la Terra è casa nostra e noi come la stiamo trattando? Da schifo.

Semplicemente perché a molti non interessa di dove vivono e non si rendono conto, che vivere in un posto mal ridotto, influisce sul “come vivere” in quel posto stesso. Molti di noi semplicemente, tengono comportamenti sbagliati. Siamo di fronte all’unica vera emergenza globale, ma tanti fanno ancora finta di nulla mentre potrebbero subito fare qualcosa. Perchè la lotta al cambiamento climatico dovebbre essere un dovere di ogni singolo cittadino. Anzi, deve esserlo.


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2. I comportamenti sbagliati

Che significa avere comportamenti sbagliati nei confronti della nostra Terra? Io non sono uno scienziato, ma una persona cosciente di un problema, che vuole e può dare il proprio contributo. Come? In verità per dare un contributo a questo pianeta serve compiere solo una cosa: un atto rivoluzionario.

Un atto rivoluzionario come cambiare i nostri comportamenti sbagliati. Nient’altro. Perché ognuno di noi può fare la propria parte, partendo dal rendersi conto che il tempo è poco, ma POCO per davvero. E non è un’esagerazione, ma solo un rendersi conto. A volte per battere la propria pigrizia serve maturità. Sono buona parte dei nostri comportamenti sbagliati che stanno alla base di questa emergenza globale e la mancanza di presa di coscienza comune, influisce sulla lotta al cambiamento climatico Ma in pratica noi cosa possiamo fare per l’ambiente e per non uccidere la Terra? Tante azioni, dalle più grandi alle più piccole.

E’ positivo che ad ognuno dei nostri comportamenti sbagliati ci possa essere un esempio pratico di comportamenti corretti. Sempre senza sbilanciarsi in discorsi tecnici, ma con esempi davvero semplici da comprendere e attuare.


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3. Modificare i comportamenti sbagliati.

Primo esempio di comportamenti sbagliati: usare mezzi privati quando possiamo farne a meno. E quindi cosa fare concretamente per aiutare l’ambiente che ci circonda, visto che in città come le nostre non si respira più? Ad esempio utilizzare mezzi pubblici, mezzi sportivi (come biciclette) usare mezzi ecologici, è sicuramente un primo passo per combattere l’inquinamento. Altro esempio di comportamenti sbagliati? Tenere i termosifoni a 25 gradi di inverno, se fuori ne abbiamo già 10. Un maglione in più e un grado in meno: si vive benissimo lo stesso. Oppure d’estate evitare di tenere l’aria condizionata a -273 gradi, temperatura alla quale pure il Cavaliere del Cigno e il Maestro Aquarius si sono congelati. Ti vesti leggero e non devi trasformare casa tua nell’Antartide (in un periodo in cui l’Antartide tocca i 20 gradi, record storico e negativo, n.d.r.)

Insomma piccoli accorgimenti per salvare la Terra. Come dici? Io lavoro in ufficio e non posso decidere come vestirmi? Tu da solo magari no, se lo fai presente con i tuoi colleghi al tuo capo, magari si può fare qualcosa. Perché il segreto è questo: TUTTI possono fare qualcosa, partendo dal basso. Sopratutto in caso di emergenza. Tutti possono contribuire a modificare i comportamenti sbagliati. Il cittadino non può pretendere miracoli dalle amministrazioni, se poi lui stesso non è nemmeno in grado di fare una semplice richiesta al suo capo. Fare la differenziata aiuta, piuttosto che gettare tutto nel secchio (come enuncia un vecchio e dannoso modo di dire). Non comprare tonnellate di cibo, quando si sa che si mangia come pulcini, per poi sprecarlo tutto o quasi. Comprare decine di capi di abbigliamento che non si indosserà, di dubbia qualità e prezzo ancor più dubbio (la cosiddetta “fast fashion”) fa parte dei comportamenti sbagliati. Costa pochissimo comprare questa merce ma ha un altissimo impatto sull’ambiente.

Non si possono pretendere comportamenti corretti da altri, se non siamo noi i primi ad avere i comportamenti corretti. La lotta al cambiamento climatico parte da qui. Meno produzione inutile, meno inquinamento inutile, più ci guadagna il Clima del nostro pianeta. Piccole cose ma che tutte insieme, fanno una grande differenza. Piccoli problemi risolti, che aiutano a risolvere la grande emergenza iniziale.

La lotta al cambiamento climatico serve a salvare l’unica Terra che abbiamo.

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4. Dalla lotta ai comportamenti sbagliati alla lotta al cambiamento climatico..

Come avete letto, per affrontare il problema del cambiamento climatico, per opporsi al nostro declino, per salvare il clima e la Terra, non ho scritto di soluzioni miracolose e nemmeno in termini scientifici.

Non si fanno miracoli e io non sono uno scienziato. Ho preferito parlare proprio di quello che dovrebbe essere l’ ABC comportamenti corretti, qualcosa che andrebbe imparato già all’asilo, mettendoli in contrapposizione con alcuni comportamenti sbagliati che teniamo ogni giorno e ci sembrano innocui. Per affrontare questa emergenza dobbiamo prima fare “i compiti a casa” e poi far valere le nostre ragioni verso le classi politiche al governo e non . Può sembrare un atto rivoluzionario cambiare i propri comportamenti sbagliati e forse lo è, ma non abbiamo altre alternative.

E se mettiamo da parte la nostra pigrizia nell’affrontare un problema, ci comportiamo da persone mature e razionali, potremmo evitare che l’ emergenza di oggi diventi una catastrofe di domani. E questo “di domani” non è una figura retorica: il “domani” è inteso proprio come abbiamo poco tempo. Dunque svegliamoci, diamoci da fare e iniziamo a tenere comportamenti corretti nei confronti del nostro Pianeta.

Ne abbiamo solo una di Terra, non scordiamolo mai.

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Autore dell'articolo: Giulio Prosperi

Prolisso.

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