La mia esperienza su TikTok a trent’anni? Mi sento vecchia.

Sapevo all’incirca di cosa si trattasse e, nonostante fossi riuscita a mantenere le distanze per un certo periodo, la mia curiosità e il mio lavoro mi hanno convinta a compiere un passo che mi avrebbe segnato per sempre.

Come si dice? Conosci il mondo e conoscerai te stesso? Ok, mi piace rielaborare le citazioni. Passiamo oltre.

la mia esperienza su TikTok

I miei primi passi su TikTok

Decido di iscrivermi a TikTok, la killer app degli adolescenti.

Ma come? Non l’avevi ancora fatto?

No, assolutamente. Scarico l’app, inserisco i miei dati (pochi ma buoni) e la foto profilo, insomma il solito iter.

Prima di cimentarmi nel mio primo video decido però di andare alla ricerca d’ispirazione addentrandomi con tutte le scarpe in questo potenziale social.

Voglio osservare con i miei occhi di cosa si tratta. Niente articoli letti e tanto meno alcun “sentito dire”. I risultati? Agghiaccianti. A 27 anni sono stata letteralmente risucchiata da video virali, balletti dei poser, dalle differenti challenge che coinvolgono l’ego di miliardi di utenti, fino ad arrivare alle gare di chi gioca a far arrabbiare prima la mamma.

E’ ora di mettersi in gioco!

Dopo dieci minuti, incredula, decido di mettermi in gioco. Mia madre non potevo disturbarla ed essendo in ufficio non potevo di certo mettermi a fare balletti o cambio di outfit.

Ci sono! Prendo un video fatto durante il mio viaggio in America. Lo taglio, ci metto un filtro carino, la musica e il gioco è fatto (più o meno, non so ancora sfruttare tutte le potenzialità di questo strumento). Insomma, Interessante il lato creativo ma mi sento letteralmente fuori luogo.


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Tutti pazzi per TikTok (o quasi)

Inizio a filosofeggiare, mi distacco: i social network generalmente portano l’essere umano a essere del tutto egocentrico ma con TikTok, è tutta un’altra musica. Probabilmente solo a pensare tutto questo mi sento vecchia.

Siamo andati oltre Instagram con i suoi scatti accattivanti, ai profili Facebook e alle orecchie da gatto di Snapchat. TikTok spopola tra i giovanissimi e le aziende ormai richiedono una buona padronanza di questo social network tra le skills del perfetto comunicatore.

Insomma, è il fenomeno del momento: il social basato sulla condivisione di micro video rappresenta un autentico crack all’interno del florido mondo dell’app economy. E’ però destinato a durare? Probabilmente sì.

TikTok a trent'anni

I presupposti per il momento sono buoni e cercare di piacere a tutti potrebbe rivelarsi alquanto azzardato per l’app che attualmente punta su un target ben specifico.

Insomma, ormai la piattaforma che ben conosciamo viene solo più usata dalla nonna per scrivere “buongiornissimo”?!

Se su Facebook ci saranno i nonni, su Instagram i genitori, i giovanissimi sono destinati a diventare a sei anni star su TikTok?

Perché TikTok piace ai giovanissimi?

Marco Montemagno, noto imprenditore con 1.5 MLN di fan sui social, in un suo video ha parlato del perchè TikTok rappresenta davvero qualcosa di nuovo.

  • E’ “grezzo”. La risoluzione dei mini video è meno professionale rispetto alle immagini perfette e artefatte che possiamo trovare su Instagram.
  • Gli adolescenti si sentono parte di una community che fa le stesse cose, che si esprime nello stesso modo nonostante provenga da differenti parti del mondo.
  • E’ semplice e creativo: si tratta di un social basato totalmente su video brevissimi di massimo 1 minuto sui quali è possibile effettuare un editing direttamente sulla piattaforma.
  • Si guadagna esattamente come su qualsiasi altro social in uso.
  • Essendo una piattaforma in espansione, si riesce più facilmente a raggiungere milioni di visualizzazioni, cosa che non si vedeva da molto tempo. Quando produciamo contenuti su Instagram il numero di persone raggiunte ha decisamente un bacino di utenza inferiore e richiede molti più “sforzi”.
  • Ultima cosa, ma non meno importante: TikTok cambia approccio. Su un social come Instagram siamo abituati a vedere le persone che seguiamo. La killer app, invece, applica una strategia più specifica. Utilizza una profilazione mirata: ti studia e successivamente ti propone dei contenuti in base a quello che fai concretamente sulla piattaforma.

Ora posso dire di aver compreso che i giovanissimi, nonostante i vantaggi appena accennati, scelgono TikTok maggiormente per un fattore semplicissimo: il divertimento. La sua struttura aperta e la sua creatività dona spensieratezza a chi ne usufruisce.


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Noi riusciremo però a comprendere a fondo questo nuovo colosso in via di sviluppo o continueremo a farci dolcemente cullare dal mitologico Zuckerberg ?

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Autore dell'articolo: Elisa Cavagnini

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