LA BUONANOTTE di Rab – Romi e Cami

Romi e Cami

Saremmo potuti essere come Romi e Cami, io e te.

Hai presente?

Solo che io non so cantare, davanti ai tuoi occhi, poi, faccio fatica anche a parlare.

Tu che sei bella, neanche ti devi truccare.

Però è così che ci avrei immaginati. Due cuori pieni, capaci d’amare.

Che se li guardi bene, Romi e Cami, anche se hai smesso di crederci, poi ami.

Ci immaginavo così, come loro, coraggiosi.

Come nei libri, dentro ai film dove ti perdi, dove speri che ci sia un bel finale.

T’avrei scritto canzoni, avrei passato viaggi interi a guardare dentro la macchina, perché lo spettacolo sei tu, mica quello che ci sta fuori.

Avresti avuto, la spalla giusta su cui poggiarti, non quello stupido e freddo finestrino.

Avrei fatto a metà con te, dello yogurt greco e del cuscino, delle mandorle e del casino.

Protagonista delle mie storie su Insta, amore a prima vista.

Amore che quando è in vena parte la vocina da cretina.

Tu con l’oroscopo, io che tengo sempre Saturno contro.

Che se vedi come si guardano è meglio di un tramonto.

E se non avessi avuto le lentiggini te l’avrei fatte venire, a colpi di baci, di cose belle che avrei pensato, solo per potertele dire.

Come Cami e Romi, ci avevo immaginati così.

Lontani ma vicini, a combattere contro tutti.

Una favola moderna, di quelle belle da copiare prima di andare a dormire.

Avrei voluto regalarti questo, un sogno bello anche solo da immaginare.


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Autore dell'articolo: Rab

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