LA BUONANOTTE di Rab – Io così non riesco

Io così non riesco

Ti devo chiedere scusa, perché io così non riesco.

Non riesco a giustificarti, a dare ragione ai torti che la vita ti ha servito. Non riesco ad essere me stesso, perché sono sincero solo davanti ad un foglio vuoto, pieno di parole da riempire, dentro al tuo respiro da curare.

Riesco a fingere, che sia giusto questo mondo, piatto per alcuni, maleducato per altri, privo di romanticismo. E tu sei giusta, anche se chi mi sta intorno dice che sei quella sbagliata.

Allora te li lascio fare dagli altri, quei maledetti complimenti, perché tutti sono capaci di dirti che sei bella.
Ma mentre ti perdo, tu stai in mezzo ai perdenti.

Io voglio ascoltarti, quando non parli.
Voglio essere la spalla che cerchi quando la sera pensi di non potercela fare.
Essere, per te, il finestrino della tua pioggia.
E le voglio baciare, quelle lacrime. Maledette lacrime, maledettamente belle.
Potresti essere il mio sole che diventa mare.
Perché m’abbronzi il cuore.
Io e te, che c’incontriamo solo di notte.

Ed io così non riesco, mi sento affogare.

Naufragando io, tu corrente.
Alle quattro di notte, mentre cerco una tua foto dove sorridi.
Fino al mattino seguente.
Che mi dividi, sogno e realtà.

Regalami ancora un sorriso, mentre mi guardi e ti dico che io non ci riesco.
Spiegamelo tu, come si fa.
A vivere senza sentimenti, bicchieri mezzi pieni, tristi metà.


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Autore dell'articolo: Rab

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