Addio a Karl Lagerfeld: IL direttore creativo.

Creativo poliedrico, stilista rigoroso ed eccentrico, icona carismatica, lettore avido e anima inquieta. Addio a Karl Lagerfeld icona di stile e IL direttore creativo per eccellenza.

Sarà furibondo, Kaiser Karl, che ha esalato l’ultimo respiro e che diceva di avere un istinto più forte di qualsiasi altra cosa nella vita: quello per la sopravvivenza. 

Lo avreste mai immaginato? Eppure è successo il mondo (della moda, ma non solo) ha dovuto dare l’addio a Karl Lagerfeld. Con la sua lunghissima e instancabile creatività con cui ha segnato, se non stravolto per sempre, lo stile ci aveva illuso di essere immortale. Così sarà lasciando una traccia immortale nel panorama del fashion.

 

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Ma chi era Karl Lagerfeld?

Quello di Karl Lagerfeld era tra i look più iconici del fashion system. Chioma candida, codino dietro la nuca, lenti scure e abbigliamento rigorosamente black & white, corredato da immancabili guanti in pelle. Un look riconoscibile tanto quanto le sue creazioni couture per Fendi e Chanel.

La visione Del direttore creativo ha contribuito ad ampliare il raggio di influenza della moda abbracciando ogni altro settore. Apportando un tocco di audacia, freschezza e irriverenza.

L’addio a Karl Lagerfeld si unisce con il saluto al suo talento, che risiedeva nel saper catturare lo zeitgeist del momento. È stato un avido lettore e osservatore, capace di estrarre e tradurre tutto ciò che vedeva, sentiva o leggeva in potenti immagini di moda. Il suo era un modo di pensare fuori dagli schemi e politically (in)correct , una delle sue frasi più celebri e che ne disegna la figura è: “Mi annoio facilmente. Il pensiero di trascorrere la mia vita a reinterpretare e rielaborare lo stesso concetto continuamente è un vero incubo”.

Addio a Karl Lagerfeld visionario ”strabico”

Karl Lagerfeld è stato quell’artista geniale della couture che ricorderemo non semplicemente per la moda che ha creato, ma per come ne ha modificato i canoni, per gli schemi che ha saputo intelligentemente rompere e stravolgere. Quello sguardo “strabico” con cui ha guardato alle moda e alle mode di ogni momento storico, donando ogni volta la necessaria spinta verso il cambiamento che soltanto i grandi visionari, nel loro campo d’elezione, sono capaci di avere e vedere.

Il Kaiser della moda fino alla fine è stato uno dei più produttivi e proficui designer degli ultimi anni. L’unico che è riuscito a guidare tre grandi maison (Chanel, Fendi e la sua omonima) creando senza sosta e senza limiti di genio collezioni indimenticabili. 

 

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Cosa farà adesso Choupette (l’amata e prima musa di Karl)? A quanto pare, a parte smettere di fare le fusa, erediterà gran parte del patrimonio del padrone. Karl ha fatto per il suo gatto, Choupette, tutto ciò che non ha mai fatto per un umano. E ha permesso a Choupette tutto ciò che non ha mai permesso a nessuno. Anche lasciarle i soldi che proprio da sola ha guadagnato grazie alle pubblicità ispirate a lei. Ma non solo, infatti alla gatta bisogna attribuire un brand, vedendola così icona di borse, occhiali e tanto altro. Compagna inseparabile e inconsolabile fino alla fine.

 

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E tu sapresti abbinare gioielli e vestiti come farebbe Karl?


 

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Autore dell'articolo: Margherita Tolosa

Sto frequentando Comunicazione, ICT e media a Torino.Cacciatrice di cose belle, appassionata di shopping e pioniere della parte stravagante. Se vuoi vedere le mie foto cercami su Instagram come: ceunfottutoutenteconquestonome

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