LA BUONA NOTTE di Rab – Ti auguro di farti male

Ti auguro di farti male.

Ti auguro di farti male.
Male come la tua voce, che sa mancare.

Spero tu possa, guardare avanti e vederci ancora la tua ombra.
Che sia un sorriso e non una luce che ingombra.
Perché se ci penso sorrido, spezzato dentro. Come il silenzio che tutti mi dicono di ascoltare, ti auguro di poterlo sentire.
Ti dedico ogni vita che sfida il cemento, ogni posto che mi rende tranquillo.
Ti lascio a quelle serate fatte per bere, quelle che ti obbligano a non pensare.
Ti auguro di farti bene, come lo facevi a me.
Mani che sanno dare risposte, te le auguro.
E cerca di non metterti mai troppo al sicuro, perditi tra le labbra di uno sconosciuto e fingi che siano le mie, con le tue che s’incontrano ancora una volta.
 
Ti auguro, di farti male.
 
Male come il sole dentro gli occhi, come le croste sopra le ferite quando le tocchi, dentro ad un salto, prima cadere, ti blocchi.
Vorrei per te il meglio, quello che non si riesce ad avere con un semplice bisogno.
E fatti qualche segno, qualche cicatrice.
Dille, le cose che nessuno dice.
Perché sei bella come il sale che brucia, come ciò che piace.
 
Ti auguro, tutto il male che mi hai saputo fare.
Il sogno che sei, da consumare.
 
Cerca di essere conseguenza, non pensare mai alle motivazioni.
Cerca il gesto, il dettaglio. Lo scatto perfetto, quello dove sorridi senza guardare.
Rimetti in disordine la stanza, canta.
 
Ti auguro, il cielo in cui il blu si confonde e diventa rosso.
Ti auguro, di farti male così. Posso?
 
LA BUONA NOTTE di Rab - TheGiornale.it

 

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Autore dell'articolo: Rab

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