Il racconto dell’ancella: la serie fondamentale per riflettere

Serie tv addicted, Il racconto dell’ancella ha finalmente annunciato l’arrivo di una nuova stagione.

June Osborne, agguerrita protagonista della serie tv The Handmaid’s Tale, continua la sua lotta contro il regime maschilista di Gilead. Per chi non sapesse di costa stiamo parlando è giunto il momento di porvi rimedio. Scoprite Il futuro dispotico raccontato dall’ancella Difred, un tempo chiamata June Osborne, che in meno di qualche settimana muta da essere umano libero, a serva sessuale.

 

il racconto dell'ancella - TheGiornale

 

Il racconto dell’ancella ci mette in guardia sul futuro del nostro pianeta

Il racconto dell’ancella è un emozionante serie tv, basata sul romanzo distopico di Margaret Atwood. Il futuro del mondo è sconvolgente, una serie di catastrofi naturali e biologiche hanno messo in ginocchio gli Stati Uniti. Il regime maschilista di Gilead, salito al potere, ha dichiarato l’obbiettivo di diffondere un nuovo tipo di società; una nuova ideologia.

L’idea è che ogni donna dovrà essere moglie, madre e nient’altro. Tutte le donne nel racconto The Handmaid’s Tale, verranno dunque private di ogni diritto, obbligate a rinunciare alle proprie convinzioni e alla libertà. Con il nuovo governo, le donne, non potranno inoltre maneggiare soldi, lavorare e soprattutto leggere, venendo considerate delle proprietà di questi uomini potenti. Questo perché anche gli uomini nel Racconto dell’ancella sono suddivisi in caste.

 


 

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A causa dell’inquinamento l’infertilità a Gilead ha preso il sopravvento, provocando un terribile crollo delle nascite.  Per porre rimedio al danno, le poche donne fertili vengono catturate, private del nome e ribattezzate come ancelle. Successivamente le ragazze vengono assegnate a delle famiglie elitarie, dove subiscono stupri rituali da parte del proprio padrone, con lo scopo di realizzare il miracolo della vita.

 

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Il mio nome è June Osborne

June Osborne, un tempo libero essere umano, è la protagonista della serie tv Il racconto dell’ancella. Attraverso dei flashback vediamo che ora, la povera June, è conosciuta con il nome Difred e lavora come ancella presso la residenza del Comandante Fred Waterford.

Distorcendo il messaggio della Bibbia, i comandanti della città di Gilead, eseguono un rituale chiamato la Cerimonia, in cui stuprano le ancelle mensilmente, al fine di poter procreare. Costretta alla schiavitù sessuale, June vive in una società in cui anche una parola sbagliata potrebbe costarle la vita.

Per tutti coloro che provano a ribellarsi al sistema, il rischio è di venire confinati nelle colonie, un territorio talmente inquinato da significare morte certa. Sarà fondamentale per la nostra June mantenere i nervi saldi per poter affrontare le giornate a Gilead, nella speranza di ritrovare l’amata e ambita libertà.

 

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Caste e colori ben precisi a Gilead

Le classi sociali sono state modificate. The Handmaid’s Tale prevede che le donne siano Mogli e le Figlie di Gilead, vestite di varie tonalità di blu. Queste vivono in una sorta gabbia dorata: posseggono un nome, una casa e sono mogli e madri, ma non possono ricoprire cariche lavorative o esporre opinioni poiché sono pur sempre delle donne. Poi ci sono le Non-Donne di Gilead, vestite di grigio, svolgono lavori domestici, non possono sposarsi e vengono chiamate Le Marte.

 


 

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Infine troviamo le Ancelle, incubatrici ambulanti. Vestite di rosso, servono alla comunità per ricevere il dono di Dio in grembo. La vita che daranno alla luce, non sarà loro, poiché considerate solo il mezzo con cui mettere al mondo il figlio tra il Comandante e la Moglie.

 

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La terza stagione del racconto dell’ancella non mancherà

Il racconto dell’ancella ha ottenuto un enorme successo, arrivando a vincere 8 Emmy Awards e 2 Golden Globe. La serie tv ha fatto molto discutere per la durezza di certe scene e per i temi affrontanti, come la sottomissione, la violenza, l’aborto e la maternità.

Ma ciò che cattura la totale attenzione dello spettatore in The Handmaid’s Tale sono la tenacia della protagonista, i dialoghi ricchi di significato e le donne presenti nella storia, che non importa quale colore indossino, rimangono comunque tutte in balia di un miracolo.

Chi ha già visionato la seconda stagione del racconto dell’ancella, si sarà domandato se la serie avrà dei nuovi episodi. Per la gioia dei fan, la casa di produzione, ha annunciato l’arrivo di una terza stagione di The Handmaid’s Tale nel 2019, con l’intento di chiarire più quesiti possibili.

 

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Nolite te bastardes carborundorum

Se Il racconto dell’ancella fosse stato rilasciato anni fa, non ci avrebbe catturato come ora. Abbiamo ingenuamente pensato che la battaglia fosse oramai vinta e che non ci fosse più bisogno di farsi ascoltare. Ma da un po’ di tempo ci siamo resi conto che c’è ancora molto da dire. Attraverso The Handmaid’s Tale si può continuare a sottolineare l’importanza della libertà e della continua lotta contro la violenza sulle donne.

Smettere di battersi significherebbe restare di nuovo indietro, e come narrano le protagoniste, tutto è cambiato poco alla volta. Prima con un semplice blocco del conto bancario, poi al licenziamento delle donne dai posti di lavoro, fino alle proteste represse nel sangue. Non ci siamo accorti di nulla perché stavamo dormendo. Il racconto dell’ancella vi terrà incollati al televisore fino all’ultimo episodio.

 

 


 

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Autore dell'articolo: Marzia Marchese

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