Il Museo Lavazza a Torino: un viaggio sensoriale attraverso il caffè

 A Torino è nata una Nuvola, sì perché a giugno è stato inaugurato il Museo Lavazza insieme ad un quartiere dedicato tutto al caffè. Se pensate che ”cultura d’impresa” e ”Made in Italy” siano solo etichette da ufficio marketing, sbagliate. Questi valori aziendali sono infatti il motore che ha dato vita ad una nuova forma di scoperta dei beni culturali, il ”Turismo Industriale”.

Abbiamo parlato da poco della riqualifica dell’ex fabbrica Incet grazie ad Edit, anche il Museo Lavazza, insieme a tutta la Nuvola, nasce da un ex centrale elettrica, la prima di Torino. L’archeologia industriale sta prendendo piede e non si ferma più.

 

museo lavazza

 


 

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Entriamo nel Museo Lavazza

Il Museo Lavazza, aperto al pubblico l’8 giugno 2018, è un innovativa esposizione progettato dallo studio internazionale di Ralph Appelbaum. Nato per proporre ai suoi visitatori un viaggio sensoriale-emotivo nella storia di questa gustosa bevanda così importante nella cultura italiana. Si  intrecciano il racconto e la storia della Famiglia Lavazza e di conseguenza quella italiana del Novecento. “Il caffè è sempre l’inizio di qualcosa”.

Il Museo Lavazza si sviluppa e racconta di sé attraverso cinque aree, cominciamo dalla prima:

  • Casa Lavazza: questa zona parla della storia della famiglia e come tutto ha preso vita. Dalla cambiale di 50 lire del 1885 firmata da Luigi Lavazza, da lui usati per investire negli studi, alla rappresentazione della drogheria di vai san Tommaso n°10, dove oggi è ospitato il ristorante Lavazza. Un viaggio nel tempo che esplicita la nascita di un caposaldo italiano.
  • La fabbrica: realizzata con materiali lineari e semplici, riporta il visitatore al momento della produzione, accompagnandolo alla scoperta delle varie fasi di lavorazione del caffè. Un’esperienza olfattiva grazie alla tecnologia che fa fiorire il fiore della pianta di caffè. Il tatto è coinvolto grazie alla presenza dei chicchi in tutte le loro fasi.
  • L’atelier: ricorda uno studio fotografico e presenta con immagini e installazioni i sessanta anni di collaborazioni creative di Lavazza, tra cui Armando Testa. Qui si potranno ritrovare i mitici Caballero e Carmencita, protagonisti degli indimenticabili Carosello della nostra tv. Oppure la riproduzione della prima macchina automatica per l’espresso, invenzione del torinese Angelo Moriondo. Arriviamo fino alle nuvole dell’attuale paradiso della pubblicità.
  • La piazza: uno spazio aperto e conviviale in cui i ragazzi dietro al bancone vi faranno esaltare le papille gustative attraverso la degustazione di cocktail e pop-corn aromatizzati al caffè.
  • L’universo: è un luogo magico e incantato in cui il visitatore viene immerso in una realtà multimediale e circondato da immagini oniriche. La propria costellazione racchiude tutte le immagini del percorso svolto fino ad ora.

 

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La tazzina Lavazza, compagna di avventure

Appena varcata la soglia, e fatta la foto di rito con Carmencita e Paulista Caballero, vi verrà consegnata una tazzina intelligente, ecco lei sarà la vostra guida. Nata dall’idea di rivoltare la ”A” del marchio diventata subito simbolo indiscusso, qui si trasforma in compagno multimediale. Appoggiandola sui piattini luminosi si attiveranno video, pagine, foto e musiche che vi guideranno nell’esperienza fatta di caffeina. Alla fine del vostro tour, nella parte dell’Atelier, potrete scattare delle fotografie affiancati dai personaggi storici le quali verranno salvate sulla tazzina. Una volta arrivati allo store del Museo Lavazza i ragazzi dello staff scaricheranno e invieranno tutte le foto sul vostro indirizzo mail.

 

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Un museo ricco di storia e di interazione, adatto a grandi e piccini. Immergetevi fino al collo nel caffè e in tutte le sue gradazioni. Gli effetti collaterali del Museo Lavazza? Probabilmente ne uscirete attivi e con il batticuore (dovuto anche alla bellezza che sprigiona questo posto), ma non sicuramente assonnati.

 


 

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Autore dell'articolo: Margherita Tolosa

Sto frequentando Comunicazione, ICT e media a Torino.Cacciatrice di cose belle, appassionata di shopping e pioniere della parte stravagante. Se vuoi vedere le mie foto cercami su Instagram come: ceunfottutoutenteconquestonome

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