LA BUONANOTTE di Rab – I cavolfiori

I cavolfiori 

 

Pensate che regalare un fiore sia un gesto nobile? Una vera dimostrazione è saper regalare un mazzo di cavolfiori. 

Insomma, siamo onesti. Quanto è banale regalare un mazzo di fiori? Per carità, ad oggi è già un miracolo trovare qualcuno che sia in grado di palesare i propri sentimenti, uno quindi s’accontenta, ma questo significa pur sempre godere a metà. 

Se dovete mostrare il vostro amore, se siete certi di ciò che provare e non avete timore alcuno ad urlarlo forte, in questo caso rendetelo riconoscibile. 

Ci innamoriamo di ciò che vediamo unico, speciale o reputiamo solo nostro. 

Come un neo posato su di una spalla. Di un sorriso troppo sporgente o di un occhio birichino. 

Se sono i dettagli a fare la differenza rendiamo i nostri gesti davvero differenti. 

Altrimenti che cavolo ci mettiamo d’impegno a dimostrarli? 

Stupitela con un mazzo di cavolfiori, portatela a cena in mezzo ad un prato, lume di stelle. Scrivete lei poesie, anche così banali, non c’è nulla di più bello. La banalità è la cosa meno scontata di tutte, perché nessuno le fa più le cose banali. 

Come dire ti amo con dei cavolfiori chiusi in un laccio, tenuti stretti tra le mani. 

Rendere il cuore incapace di saper distinguere un fiore da un ortaggio, ecco cos’è l’amore. 

Un cavolfiore bellissimo. 

 

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Autore dell'articolo: Rab

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