5 regole per tenere in mano la matita da disegno

Non vi siete mai chiesti quale sia il modo corretto di tenere in mano la matita per scrivere o disegnare? Ora magari inizierete a farci caso: ognuno ha la sua impugnatura e molto spesso la sviluppa inconsciamente, senza bisogno di lezioni.

 

tenere in mano la matita - TheGiornale.it

 

L’impugnatura della matita non è casuale

Il modo corretto di tenere in mano la matita dovrebbe essere impostato fin dalla scuola dell’infanzia, quando i bambini cominciano a prendere confidenza con gli strumenti di scrittura che li accompagneranno nella vita. In ambiente prescolastico, se il bambino non viene spronato all’uso corretto di penne, matite e pennelli, potrà spontaneamente sviluppare quelle classiche impugnature disfunzionali, difficili da correggere una volta diventate abitudini.

Si scrive con tutto il corpo, non solo con la mano, da ciò nasce l’importanza di curare la postura e l’impostazione nel tenere in mano la matita. Torniamo per un attimo alle elementari, quando le maestre insegnavano a scrivere, lettera per lettera, l’alfabeto in modo che fosse curato e chiaro. Questo, certo non in ogni caso, portava ad un buon numero di alunni in grado di assicurarsi una grafia ordinata.

 


 

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Allo stesso modo, tenere in mano la matita correttamente influisce sulla buona riuscita di un disegno. Gli amanti della figurazione grafica sapranno bene che i disegni a matita nascono dall’attenzione ai tratti e alla stessa pressione sul foglio. Per questo è fondamentale imparare ad usare la materia prima (in questo caso la matita) nel modo corretto.

 

Ecco 5 trucchi per tenere in mano la matita:

1. Mano tradizionale

Pollice, indice e medio sostengono la matita nel punto più vicino alla punta. Molti di noi hanno imparato a maneggiare una matita in questo modo che permette di esercitare un controllo totale del tratto. Questa tipologia è ottima per imprimere la corretta forza durante il disegno dei dettagli.

2. Tra indice e pollice

Questa impugnatura della matita permette alle altre dita di stabilizzare l’equilibrio sul foglio e muoversi liberamente. Ricorda molto lo stile con sui si dovrebbe tenere in mano una bacchetta da batterista. In questo modo si disegna utilizzando maggiormente spalla e gomito, invece del polso, mantenendo una certa distanza dalla superficie del quadro.

 

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I tratti sfrutteranno il lato della grafite esposta, invece della punta, formando segni più ampi morbidi, fluidi che permettono di variare l’intensità e la pressione del segno.

3. A pennello

Con la presa definita “a pennello” la matita è tenuta in posizione verticale e il bordo posteriore poggia sulla piega tra l’indice e la base del pollice. Questa tecnica per tenere in mano la matita è perfetta quando si vogliono creare segni leggeri e delicati. Quasi a dipingere una tela, l’artista riuscirà ad esaltare dettagli sfumati rendendo il risultato finale molto armonioso.

4. Segni pesanti

Questa impugnatura della matita sicuramente necessita di una conoscenza più approfondita delle tecniche di disegno a mano. Si utilizza la parte più lontana alla punta, tenendola tra pollice e medio, mentre l’indice esercita la pressione sul foglio. La matita da disegno deve essere quasi parallela alla superficie, mentre il movimento della spalla permette di lavorare sui tratti che si intendono imprimere sulla carta. Con questa presa il risultato è la comparsa di linee forti e segni che rapidamente possono riempire ampie zone con diverse tonalità.

 


 

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5. Impugnatura invertita

Tenere in mano la matita appoggiandola sull’indice e stabilizzandola con il pollice e le dita inferiori è la quinta e ultima tipologia. La matita deve puntare verso la persona che sta creando il disegno a mano. I segni vengono fatti con la punta e il retro della matita stessa. In questo modo è più semplice vedere il disegno che prende vita, poiché la mano rimane nella parte superiore del foglio.

Entra in sintonia con il tuo disegno

Ognuna delle tecniche elencate dal punto 2 in poi permettono all’artista una visione chiara del foglio in modo da controllare man mano la realizzazione delle immagini. Per quanto riguarda la prima tipologia descritta, invece, oltre ad oscurare maggiormente la vista di chi usa la matita, rende i segni più spigolosi e brevi senza permettere sfumature e tratti fluidi.

 

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Come tenere in mano la matita non è intuitivo come può sembrare e nel corso della crescita professionale si potrà assistere ad un’evoluzione del tocco e della sicurezza sul foglio. Basti pensare ai ritratti a mano, che con il semplice utilizzo di una matita lasciano trasparire gradazioni diverse, profondità impressionanti ed espressioni coinvolgenti.

 


 

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Autore dell'articolo: Federica Testa

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