LA BUONA NOTTE di Rab – Sudore

Sudore 

Perché comincia a fare caldo ed iniziamo ad evaporare. Diventiamo pelle che brilla camminando sotto quella luce gialla. Siamo sudore che morde le lenzuola, come una sindone con su scritto amore.

Le mani che imperterrite si vanno a cercare, simili a te distratta presso il cellulare, pronte a scivolare. Che se finisci per cadere dovremmo ridere del dolore, far finta che non sia successo.

Abbiamo la pelle salata, buona da baciare. Che se la mordi poi, addenti il mare.

Tu sei una spiaggia fatta di castelli da costruire, sei il bagnasciuga su cui stare, sdraiati a prendere schiaffi dalle onde, sei il mio affogare nel tuo odore.

La maglia che si appicca al petto dopo una corsa, la voglia che avevo nascosto, quella andata persa.

Io sono i TheGiornalisti, tu sei Riccione.

Questa volta pronto a nuotare. Perché l’estate sta arrivando ed io sto già annegando.

Ci siamo trovati nella sabbia, incastrati in un sorriso che non era nostro, peggio di una gabbia.

Allora sarò capace a sudare, tu che sei la salita ed io che sento il bisogno di scalare. Quindi non ti fermare davanti al mio cuore di cemento, duro da scalfire. Non fare come me, pronto a tirarmi indietro quando arriva il momento di agire.

Trasforma questa fatica chiamata vita, mutala in voglia di reagire. E non fare mai silenzio davanti al mio sudore, accarezza queste gocce come fossero lacrime. Raccoglile se puoi, fammi vedere fin dove poi non so che colore abbia il sole.

Uniamo la nostra carne, cambiamo nome in congiunzione. Perché davanti a te certe volte non so parlare, non riesco più a scrivere. Stupido timore di amare, forte come il tuo sorriso che sa motiva la mia voglia di baciare.

Tu, il mio sudore.

 

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Autore dell'articolo: Rab

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