La Gam di Torino: un percorso tra le opere permanenti e Guttuso

La Gam di Torino è la galleria d’arte moderna della nostra città, il luogo ideale per passeggiare tra le sale multicolor, ammirando sculture e dipinti che hanno scritto la storia.

Dedicare una mezza giornata alla cultura è un modo per rilassarsi nel silenzio, liberare la mente dagli insignificanti pensieri e ammirare ciò che è stato attraverso l’arte.

Non bisogna essere per forza degli esperti d’arte per comprendere la bellezza di determinate opere. Ciò che l’arte esprime non è materia di studio e, chiunque, anche il meno informato, può farsi trasportare dalla bellezza di opere mai viste, rimanendo affascinato da forme e colori.

All’interno di questo edificio potrete imbattervi in diverse sculture e dipinti che vi faranno perdere del tempo, perché ipnotizzanti e curiosi. Ogni opera ha sempre qualcosa da raccontare.

 

Le 5 opere permanenti della Gam che più amiamo

 

Gam di Torino - TheGiornale.it
Beethoven giovinetto di Giuseppe Grandi, 1874

 

Una scultura in bronzo, ipnotica per certi aspetti e che ci lascia incuriositi dalla mano destra che punta a sinistra. Le dita sembrano in posizione, pronte per suonare un brano musicale e ci incanta lo sguardo serio, che dal basso punta verso l’alto, ci osserva.

 

Gam di Torino - TheGiornale.it
Eva di Fantacchiotti Odoardo, 1864

 

Una scultura di marmo, dove i protagonisti della scena sono Eva e il serpente. Tra i due sembra esserci una “comunicazione”, dove Eva, con un gesto della mano, sembra voglia fermare il serpente che cerca, arrampicandosi, di raggiungerla.

 

Gam di Torino - TheGiornale.it
Concetto spaziale di Lucio Fontana, 1952

Un’opera adagiata sul pavimento, che lascia il visitatore incuriosito per la sua grandezza e per il ferro color giallo che spicca tra le altre opere. Un senso di continuità, un eterno girotondo tra i diversi pezzi che compongono l’opera.

 

Gam di Torino - TheGiornale.it
La Primavera di Mario Sturani, 1900

Uno dei quattro vasi che compongono le Quattro Stagioni di Sturani, creati con la ceramica colorata. In quest’opera prevalgono i colori pastello tipici della stagione dei fiori e, il volto della donna, è immortalato con in bocca un fiore, dando un tocco di originalità alla scultura.

 

Gam di Torino - TheGiornale.it
Ada di Felice Casorati, 1914

Ritratto del viso di un’adolescente che provoca inquietudine nell’osservatore, a causa della forma degli occhi molto grande e del collo lungo e sottile. Sembra quasi ricordare le sembianze di un alieno.

Guttuso: l’opera temporanea alla Gam di Torino

Dal 23 Febbraio 2018 al 24 Giugno 2018, la Gam ospiterà alcune delle opere di Renato Guttuso, artista e politico che ha racchiuso nelle sue opere la società del dopo guerra.

Le opere che potrete ammirare durante la vostra visita alla mostra temporanea della Gam sono alcune delle più famose, tra cui il “Funerale di Togliatti”, un’opera maestosa che ritrae diverse figure politiche di quel tempo, tra cui Lenin e Antonio Gramsci.

Una mostra da non perdere e che vi permetterà di entrare in contatto con la realtà di un passato ricco di colori e storia.

 


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Fuori dalla Gam di Torino

Non solo dentro l’edificio è possibile ammirare l’arte contemporanea; anche l’esterno è allestito di particolari artistici che fanno da contorno al museo. L’albero di Penone (detto anche il signore degli alberi) adagiato su un blocco di marmo è la prima cosa che vedrete prima di entrare nelle mure del museo. Ma anche la bicicletta fatta interamente di foglie vi darà il benvenuto nel fantastico mondo dell’arte moderna.

 

Gam di Torino - TheGiornale.it

 

Info utili:

La Gam di Torino dove si trova? In via Magenta 31 a Torino, nel cuore della città barocca, facilmente raggiungibile da tutti i mezzi trasporto.

I biglietti per la mostra permanente costano 10€ l’intero e 8€ il ridotto.

I biglietti per Guttuso costano 12€ l’intero e 9€ il ridotto.

La Gam, come anche altri musei torinesi, mettono a disposizione entrate gratuite in diversi periodi dell’anno (Es. L’8 Marzo, diversi musei hanno reso gratuito l’ingresso alle proprie mostre, anche quelle temporanee).

 


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Autore dell'articolo: Ylenia Magistrale

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