Fake news: il “vaccino psicologico” contro le bufale

La disinformazione sta avendo sempre più il sopravvento, soprattutto quando ci sono di mezzo le elezioni politiche ed eventi che possono cambiare un paese. L’università di Cambridge, in collaborazione con Dutch Media Group Drog, hanno voluto creare un videogioco didattico che insegni agli utenti a capire e distinguere le vere notizie da dalle fake news.

Bad News: il videogioco come vaccino psicologico contro le bufale

Il videogioco Bad News cerca di dare un’idea su come possano alcuni utenti con fini malevoli a creare un impero di disinformazione per dare credibilità alle notizie non verificate. L’utente veste i panni di un responsabile della propaganda online che ha l’obiettivo di aumentare i followers twittando commenti o notizie non verificate, alimentandole con altre strategie (non proprio corrette) per far diffondere sempre di più le fake news. Anche se il gioco è disponibile soltanto per sei mesi, i ricercatori dell’università studieranno le reazioni e i comportamenti registrati dal videogame per fare uno studio più accurato sulle fake news. Quindi il gioco risponde alla domanda: le fake news cosa sono e come vengono create per distorcere la realtà?

 

fake news game

 

Bad News rovescia la prospettiva, è il lettore a ricoprire i panni di chi cerca di attirare l’attenzione attraverso la creazione di storie false e fake news. E’ composto da sei livelli per raggiungere sei distintivi diversi: discredito, trolling, emozione, imitazione, polarizzazione e cospirazione. L’utente deve suscitare diverse reazioni ai suoi “seguaci” attraverso i tweet e la condivisione di contenuti di poca credibilità.

 


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Nel gioco, per esempio, si può utilizzare un falso account Twitter di Donald Trump e inviare una dichiarazione di guerra alla Corea del Nord per far crescere i propri followers. Collezionare sempre più follower farà capire all’utente su come possa un malintenzionato crearsi un pubblico fondato sulla falsità utilizzando uno strumento come Twitter. Le armi usate, invece, dalle persone sono molto diverse: le parole e le storie. E i meccanismi su cui si fondano Bad News sono fondate sull’emozione, assunzione di identità false, cattiva propaganda e la propensione ad appoggiare teorie cospirazioniste. Per continuare nel gioco bisogna cercare di twittare delle bufale credibili per poter aumentare i followers e raggiungere tutti i sei distintivi distorcendo la realtà.

 

Sconfiggere le fake news con un video gioco?

Sostenuto da un apposito studio, il gioco è stato pubblicato sul Journal of Risk Research, il giornale accademico che tratta studi sull’analisi del rischio, comunicazione e processo decisionale. Le intenzioni dei suoi creatori sono quelle di agire come una sorta di vaccino psicologico contro la disinformazione: il gioco ha lo scopo di insegnare alle persone come creare delle fake news per poterle distinguere e affrontare in maniera consapevole. Gli stessi ricercatori  e lo stesso Sander Van der Linden (direttore del progetto) hanno affermato: “L’idea è quella di mostrare le tattiche per costruirsi una sorta di resistenza cognitiva o “vaccino psicologico”. Il pubblico deve sapere come viene attirato verso le fake news“.

 


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Il questionario inserito all’inizio del gioco serve ai ricercatori per capire come si sentano veramente le persone, che si mettono in gioco per creare storie false e come reagiscono alle conseguenze. Le domande all’inizio e alla fine del gioco servono per misurare la capacità di distinzione tra una notizia vera e una falsa  per potere stilare uno studio che aiuti le persone a difendersi da quelle notizie interessanti, ma allo stesso tempo false.

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Autore dell'articolo: Andrea Marangon

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