L’accoglienza interpretata dall’obbiettivo di Uliano Lucas

Una mostra di Uliano Lucas, fotoreporter, per raccontare “Una storia di accoglienza. Il centro per richiedenti asilo Teobaldo Fenoglio di Settimo Torinese”. 

La mostra, inaugurata, giovedì 8 febbraio, presso il Museo del Cinema di Torino, sarà esposta sulla cancellata esterna della Mole Antonelliana. Le fotografie resteranno esposte fino al 25 febbraio 2018. 

Un progetto del comune di Settimo Torinese, dell’associazione nazionale Croce Rossa Italiana e Museo del Cinema. Ha il patrocinio del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Piemonte e città di Torino. La mostra è stata realizzata grazie al contributo del progetto sprar e dell’associazione Casa dei Popoli con la collaborazione di Fondazione Comunità Solidale, Lubec Lucca Beni Culturali e Fondazione Ecm.

La parola chiave per descrivere la mostra è “Accoglienza”.

Una semplice parola. Una sola. Deriva dalla parola “accogliere” in latino “accolligere”, formato da “ad” e da “colligere” ossia “cogliere, raccogliere”.

Il suo significato è inteso come “l’atto di essere accolti”. Da ormai alcuni anni questa parola viene accostata ad un’altra “centro”. “Centro di accoglienza”. Un intervento nazionale o internazionale per offrire sostegno ai migranti. Per dirlo in un modo più ampio e generico: il tentativo di accettare l’altro, inteso come diverso da noi, nel migliore dei modi.

 


Hai già messo mi piace a TheGiornale.it?


 

Non si può parlare di accoglienza in Italia senza citare il centro di accoglienza Teobaldo Fenoglio, situato in via De Francisco, a Settimo Torinese. Il luogo in cui da dieci anni passano migranti provenienti dai più svariati paesi del mondo (dalla Somalia al Gambia, dall’Eritrea alla Nuova Guinea).

 

L'accoglienza vista da dietro l'obiettivo della macchina fotografica di Uliano Lucas
Un’operatrice della Croce Rossa spiega l’organizzazione del centro Fenoglio ai migranti appena arrivati nella struttura, Settimo, 13 maggio 2017.

 

La storia del centro di accoglienza Teobaldo Fenoglio.

Fino al 2006, il centro Fenoglio (non aveva ancora questa denominazione), era l’area che ospitava i prefabbricati dove alloggiavano gli operai impiegati nel cantiere Tav. A conclusione dei lavori, il comune chiese alle ferrovie di non smantellare le varie costruzioni per realizzare al suo interno un centro di protezione civile e formazione professionale.

Ma, a partire dal 2008, con le prime emergenze legate agli sbarchi, il centro inizio ad essere, con la collaborazione della Croce Rossa, un punto di riferimento per i richiedenti asilo (coloro che aspettano di sapere se potranno acquisire lo status di rifugiato), ruolo che svolge ancora oggi. Oltre ad ospitare all’incirca 200 persone al suo interno, è un vero e proprio punto di riferimento per la prima accoglienza. Il centro è super attrezzato anche per le emergenze, non solo relative agli sbarchi, sul territorio nazionale e non (la Croce Rossa con i suoi mezzi è stata d’aiuto in molte zone terremotate, è stata all’Aquila e ad Amatrice, per citarne alcune).

Il centro Fenoglio ha un ruolo fondamentale nel sistema della gestione degli arrivi sul nostro territorio, emblema non solo italiano ma anche europeo di efficienza, accoglienza e integrazione.

Il centro Fenoglio ha festeggiato il decennale con un lungo cartellone di eventi. Eventi che spaziano dal teatro alla musica, dalle mostre allo sport, per celebrare quest’importantissima ricorrenza. Tra cui la mostra di Uliano Lucas.

 

Accoglienza mostra fotografica 2018

La mostra “Una storia di accoglienza. Il centro per richiedenti asilo Teobaldo Fenoglio”.

La mostra descrive la vita nella “terra di mezzo” dei centri di accoglienza. Non solo i viaggi in mare e gli arrivi faticosi. Uliano Lucas porta la sua macchina fotografica dentro al luogo in cui la persona trova una tenda o una casa ma soprattutto la speranza di una vita da ricostruire.

 


Leggi anche: Millo, Urban art in Barriera di Milano


 

Lucas riprende il sistema organizzato dell’assistenza nel centro di accoglienza Teobaldo Fenoglio di Settimo Torinese, gestito dalla Croce Rossa. Racconta la quotidianità al suo interno e all’esterno. Le attività di cura e quelle educative, i momenti di socializzazione, le motivazioni e le professionalità presenti (i medici, gli operatori, gli insegnanti, i migranti stessi coinvolti nell’assistenza ai nuovi arrivati). E poi i luoghi di aggregazione fuori dal centro: la biblioteca Archimede, le scuole professionali, i corsi di lingua italiana, la moschea e gli altri luoghi di culto.

Un modo per entrare nel loro mondo e capire veramente chi sono.

Ma soprattutto per abbattere i pregiudizi e gli stereotipi e capire che prima di essere migranti, profughi, rifugiati o richiedenti asilo sono persone. Esseri umani costretti a scappare e chiedere rifugio altrove, lontani dalla propria casa e spesso dalla propria famiglia.

Una mostra da vedere per scoprire cos’è un centro di accoglienza, chi ci vive e chi lo vive.  Un’occasione per riflettere su di esso. Tutti.

 

 

 

 

 

Commenta questo post

Autore dell'articolo: Alessandra Grande

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *