LA BUONA NOTTE di Rab – Perdonami

Perdonami 

Per il male che ti ho fatto, per tutto il male che ti farò. Per tutte quelle volte che non sarò all’altezza, se certe volte non sarò capace di mandare via dai tuoi occhi la tristezza. Perdonami, perché certe volte sarò difficile capirmi, e potresti perdermi, io Bianconiglio, tu Alice, ostinata a seguirmi.

Il cuore segue logiche a noi sconosciute, non prende ordini, ha promesse mal riposte. Pone domande, non ascolta neppure le risposte. Fa di testa sua, il cuore, che non ci fa ascoltare i nostri pensieri.

Allora ti chiedo scusa, perché ogni tanto sembrerò lontano, perché il mio modo di starti vicino ti sembrerà strano, quasi alieno, di sicuro umano. E ti chiedo scusa, ancora prima di ferirti, ancor prima di farti inciampare, nei meandri del mio cuore, lì, dove poi ci si perde e non si riesce più a tornare.

Tana per pochi, troppo stretta per respirare. Come un abbraccio che non sa finire, che toglie il fiato e come in un sogno ci fa volare.

Chiedo venia, perché sicuramente qualcosa andrà storto, come le mie gambe viste da dietro. Simili ad una pianta che s’arrampica su di un muro, uno spettacolo da guardare che non si può capire.

Perdonami, perché ti amo. Lo faccio nel modo sbagliato, o certe volte non lo faccio proprio. Perché non lo dimostro, quando il cuore si disconnette ed esce fuori il mostro.

Allora t’insegnerò ad avere paura del buio, perché è lì che poi troverai. Sotto il letto, a nascondermi dall’uomo nero. Dentro lo sgabuzzino, abbracciato ad un sentimento sincero. Lontano da occhi indiscreti, deciso ad essere per pochi.

Perdonami, perché tutto questo sarà nelle tue mani, perché il mondo farà paura se poi non rimani.

 

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Autore dell'articolo: Rab

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