16 Luglio 2024 21:52
LA BUONA NOTTE di Rab - TheGiornale.it

La mia te

A nostro modo siamo perfetti, o meglio, a modo nostro rendiamo perfette le persone che ci stanno accanto. Così, ho reso perfetta la mia te.

La versione di te che mi sorregge tenendomi sospeso, dolce inganno nella mia testa.

Perché l’oggettività non esiste, te l’hanno mai detto che è tutto soggettivo?

Nel caso te lo spiego adesso, tra una sigaretta e della pioggia che accenna a cadere. Prendi un foglio, uno bianco, uno qualsiasi e convinciti che quello sia il tuo preferito.

Già solo scegliendolo avrai fatto qualche piccola e minuscola piega ai suoi bordi, segni impercettibili del tuo essere passata da lì.

Ora, dopo aver fissato bene il tuo foglio bianco, mettilo accanto ad altri quattro fogli identici a lui. Saranno tutti e cinque bianchi, tutti e quanti uguali. Ma tu avrai bene fissa in mente la sbavatura che avrai procurato al tuo foglio preferito.

Perché il tuo averlo segnato, il tuo averlo toccato e il tuo averlo scelto lo renderà unico. Così ho scelto di spiegarti la mia te, quella che ti rende unica se messa a confronto con tutte le altre persone.

Certo, potrebbe sembrare illogico. Ti verranno a dire che sono cose che si dicono solamente. Potrebbero perfino farti dubitare, cercando di dimostrarti che quel foglio non sia bianco.

Solo che quando scegli, quando sei certa di ciò che stai facendo, quando hai deciso che ami, funziona così. Nessuno potrà mai dirti il contrario, se non te stessa.

La stessa te, la mia te, che io riconoscerei tra un milione di fogli bianchi.

 

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