Perché ci piace tanto Giocare? Scopriamone i motivi!

Solo pochi fortunati tra noi videogiocatori non hanno dovuto lottare con le loro mamme, le quali ci volevano impedire di continuare a giocare la partita dopo una “sessioncina di appena 14 ore”, obbligandoci a mettere in sospensione proprio nel momento clou o, nei casi più estremi, vedevamo lo schermo spegnersi di colpo per poi scorgere proprio lei con un ghigno trionfante e la presa in mano.

Insomma: una rimozione coatta, ma a volte necessaria, dalla nostra droga.

Ma cosa ci spingeva, a volte anche oggi che siamo ormai cresciuti, a proseguire a giocare non curanti dell’avanzare delle lancette dell’orologio?

Ecco quali sono i motivi per cui ci piace giocare!

giocare

1)    Fa parte della nostra natura

Senza addentrarci in discorsi da antropologi, è comunque palese che i nostri istinti ludici emergano sin da quando siamo ancora in fasce. Per i bambini ogni cosa è un gioco e proprio giocando si sviluppano le proprie capacità sociali e pratiche. Giocando impariamo che le rose pungono, che il fuoco brucia e acquistiamo inconsciamente nuove competenze, sviluppiamo capacità di coordinazione, movimento, pensiero…per gli animali in generale, il gioco è una palestra a cui tutti noi aderiamo inconsapevolmente per allenarci ad affrontare le difficoltà quando si paleseranno.

2)    È divertente

Nel senso latino di “volgere altrove”, “allontanare”. Perché quando si gioca si entra in una dimensione parallela, dove tempo e spazio hanno significati differenti e nuove regole sovrastano la realtà abituale. I giochi ci trascinano in mondi nuovi e sempre diversi, allontanandoci per un po’ dal flusso delle nostre vite.
Un cambiamento di stato temporaneo di cui possiamo controllarne lo sviluppo, l’inizio e la fine. Tutti noi siamo affamati di nuove emozioni e sensazioni, ma allo stesso tempo ci piace sentirci al sicuro e avere la situazione costantemente sotto controllo: nei videogiochi ci si può buttare da un elicottero o affrontare un’orda di zombi uscendone sempre illesi e fermando il tutto quando si preferisce.

3)    È divertente (parte 2)

Nel senso che tutti noi intendiamo. Giocare ai videogiochi, da soli e soprattutto in compagnia, ci permette di addentrarci in contesti insoliti e incredibilmente piacevoli. Giocare con tuo fratello a Fifa, darsele di santa ragione a Tekken con un amico, fare una run in 4 a Rayman Legends, o tirar fuori in una festa casareccia un brawl game come Move or Die, Tawer Fall, Smash Bros. o qualche semplice party game come Just Dance, Guitar Hero ecc… fa scorrere il buon umore a fiumi, e molti di questi sono giochi talmente semplici da padroneggiare che persino chi non ha mai neanche toccato un pad può dire la sua e spassarsela con gli altri.

4)    È stimolante e appagante

Un gioco è un insieme di sfide da superare. Concettualmente tra le parole crociate e un Call of Duty non c’è alcuna differenza, a parte il fatto che sono ideati per soddisfare esigenze diverse. Poche cose sanno dare la stessa soddisfazione come vedere i titoli di coda di un gioco completato alla massima difficoltà senza passare per qualche “barbatrucco”. Nonostante la frustrazione che a volte sentiamo pervaderci, più è alta la sfida e più ci si sente appagati una volta superata.
Giocare è un continuo stimolo a proseguire per vedere le proprie abilità migliorare sempre più, per segnare il nuovo record personale, per scoprire cos’altro hanno nascosto gli sviluppatori tra le centinaia di righe di codice. ..

5)    È emozionante

Gioia, rabbia, stupore, paura, disgusto, tristezza…i videogiochi sono una fucina di emozioni. Alcuni titoli occupano un posto speciale nei nostri cuori proprio perché hanno saputo regalarci delle emozioni autentiche, facendoci sorridere per una situazione comica, fare salti di due metri sulla sedia mentre giocavamo a Silent Hill alle 3:00 di notte in silenzio (per non farci scoprire dalla mamma), sorprenderci alla scoperta di una nuova area.
I videogiochi sono anche un media, e come tale sono in grado di comunicare un messaggio e la loro natura interattiva stabilisce una sorta di legame diretto con il giocatore, al punto di arrivarci dritti allo stomaco, il centro nevralgico delle nostre emozioni.

6)    È espressivo

Quando giochiamo manifestiamo noi stessi tramite un alter ego o tramite il sistema gioco in generale (ognuno segue una propria filosofia per incastrare i pezzi del Tetris ad esempio). Per raggiungere un obiettivo abbiamo a disposizione degli strumenti che possiamo usare a nostra discrezione come, dove e quando nei limiti delle regole. Nei videogiochi siamo liberi di esprimere noi stessi, prendendo delle decisioni che ci rispecchiano.
Puoi decidere di rispettare i semafori in GTA, oppure lanciare granate su qualsiasi cosa si muova davanti a te: non esiste una maniera giusta di interagire, ma solo quella che preferisci in quel momento.
La liberta di esprimerci è un concetto talmente potente che molti titoli odierni si stanno aprendo sempre di più verso scelte libere percorribili dal giocatore relegandogli libertà totale: non a caso i titoli open word stanno spuntando come funghi tra le grandi produzioni.

7)    Ci arricchisce

Con i giochi è possibile imparare. Spesso gettano una luce su temi o argomenti che poi approfondiamo autonomamente, a volte ci forniscono spunti riflessivi da condividere o confrontare con altre persone.
Un gioco riproduce o simula un’esperienza che il giocatore ha la possibilità di far sua, allargando potenzialmente ad ogni nuova partita il suo bagaglio emotivo, culturale, sociale.
C’è anche da considerare che i giocatori più bravi e allenati si arricchiscono nel vero senso della parola partecipando a tornei ufficiali con grosse somme in palio!

8)    È un buon passatempo

A meno che non si esagera clamorosamente, giocare non nuoce alla salute e con un approccio leggero e disinteressato può essere un’ottima maniera per ingannare attese obbligate che scandiscono i tempi delle nostre giornate, come lunghi viaggi, o i momenti più concitati in bagno.

9)    Giocare piace a tutti

Personalmente sono dell’idea che quando qualcuno afferma che “non gli piace giocare” è perché semplicemente non ha ancora trovato il gioco che rispetta il suo gusto o forse a causa dei soliti preconcetti non si sia mai approcciato con i videogiochi. Esattamente come i libri, i film la musica…tutti abbiamo dei generi, delle correnti o dei titoli che preferiamo e che si addicono alla nostra personalità.
Anche per i più scettici serve solo la giusta chiave per poter accedere in questo mondo meraviglioso
dove passare decine e decine di ore con piacere, d’altronde si tratta di giocare, e a meno che non abbiate totalmente soppresso il fanciullo interiore, dovrebbe essere un atto spontaneo e naturale per chiunque.

10)…

E voi siete d’accordo? Avete qualche motivo personale per cui vi piace giocare?

Fatecelo sapere con i commenti!

 

 

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Autore dell'articolo: Gaetano Marrone

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