LA BUONA NOTTE di Rab – Cicatrici in vista

Cicatrici in vista 

Avete una cicatrice? Quasi tutti ne hanno almeno una.

Io personalmente ne ho un po’, una al sopracciglio… Un pugno? No, no. Sono scivolato da ubriaco pogando sulle note di Domani Smetto degli Articolo 31.

Me ne vanto? Assolutamente no, ma ogni volta che ci passo il dito sopra, ogni volta che qualcuno me lo chiede –eh come te la sei fatta questa?- Ogni volta che ci penso, sai che faccio? Sorrido.

Ho un’altra cicatrice e solo a scrivere di lei mi vengono i brividi, è bella grande. Mi taglia in due la pancia in orizzontale sai?

Mi sono sempre vergognato di lei, perché è ingombrante, perché non è dipesa da me, perché in qualche modo è perfetta.

Diciamo che è un dono della vita, potrei descriverla così.

Sono nato con l’intestino al posto del polmone, e sia chiaro, un chirurgo, un medico che aveva studiato, nessun altro, mi ha salvato la vita. Ha rimesso le cose al suo posto!

Adesso ho la sua firma, il suo autografo su di me. Ma prima non la vedevo così, la tenevo nascosta, al mare poi… non sai che vergogna che provavo. A 12 anni passavo le giornate al mare con il braccio su di essa per coprirla.

Le cicatrici in vista, quelle come lei, la maggior parte delle volte sono una condanna per chi le porta.

Poi c’è un’altra tipologia di cicatrici, ci sono quelle invisibili ma che si possono toccare se qualcuno ti naviga dentro.

Non parlo di quelle che ci si fa cadendo dalla bici o giocando a pallone, parlo di quelle che ci si fa investendo nelle persone.

Perché quando c’innamoriamo di qualcuno mettiamo tra le mani di questa persona un bisturi, hai presente il ferro?

Lo stai immaginando adesso, vero? Senti il freddo che ti passa sulla pelle.

Ecco, se sei fortunato quella lama ti farà solamente il solletico.

Anche se sappiamo già tutti che i fortunati sono pochi. No?

Ci si taglia, ci si fa male. Rimangono appunto cicatrici in vista!

Sai però qual è la cosa bella delle cicatrici? Che hanno sempre una storia, e le storie sono fatte per essere raccontate.

E se racconterai la tua storia vorrà dire che avrai trovato qualcuno disposto ad ascoltarla, e sarai disposto a farti un’altra cicatrice magari, o a farti fare solamente il solletico e sorridere a questa vita.

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Autore dell'articolo: Rab

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