23 Luglio 2024 19:45

Oggi giornata strana; piove, fa freddo e non sembra nemmeno Giugno.

Ansia da penultimo esame incombente, sotterrata dai libri e dalle mille scadenze da tesista che mi inseguono.

Pausa caffè e sigaretta: apro Facebook negli ultimi cinque minuti rimasti prima di rimettermi a studiare; mi imbatto in un post che riguarda un argomento abbastanza attuale: l’ obbligatorietà dei vaccini.

Per curiosità, apro la pagina Facebook da cui è stato condiviso il post.

Leggo gli articoli e, leggo i commenti; rimango basita.

Certo, eticamente ci si chiede “è corretta l’imposizione coercitiva dei vaccini?”. Domanda lecita, da cui si può partire per intavolare conversazioni intelligenti che, purtroppo però, non compaiono nella pagina.

Le fonti da cui ci si informa sono decisamente discutibili; blog personali, noti siti di bufale e chi più ne ha più ne metta.

Nessuno si interroga su questa proposta di rendere i vaccini obbligatori e sul perché, si alza solo un’unica risposta in coro “è tutta colpa di Big Pharma!”.

La malattia del secolo: la specializzazione fittizia.

Almeno, così è come la definisco io; ovvero?

Ovvero quel fenomeno, largamente diffuso oggi per il quale ognuno di noi pensa di saperne di più di quanto in realtà non ne sappia realmente.

Basta andare in un bar, ma un bar qualsiasi, per prendersi una laurea honoris causa in qualsiasi branca si desideri; dalla medicina, alla geografia politica, alle scienze strategiche, all’ economia, fino ad arrivare poi, a quella più diffusa: la più chiacchierata, la più ambita dagli italiani: LA LAUREA HONORIS CAUSA IN SCIENZE POLITICHE!

Non importa se ci sono persone che hanno studiato degli anni, Tu sarai sempre più preparato di loro, perché? Ovvio, perché ti sei documentato su romacapitale.it, adessobasta.org, mandiamoliacasa.net e, addirittura sul fattonequotidiano.org.

I laureati sono solo indottrinati: sono parte di un disegno più grande, ingranaggi di una grande farsa; loro non lo sanno, ma tu si!

Malattia del secolo

La nuova malattia del secolo, colpisce sopratutto gli under 30; spesso sulla loro pagina Facebook, troviamo che si sono laureati  presso “l’ università della strada” o, “la facoltà di scienze della vita notturna”.

Ma tutto questo, a cosa ci sta portando? Ad un ignoranza diffusa, al proliferare di bufale e fake news, al complottismo dilagante e, infine, alla vaccinazione obbligatoria.

Si, perché nonostante non si sia trovata nessuna correlazione in campo medico tra il binomio vaccini/autismo, il tasso di vaccinazioni infatti li è crollato, riportando in auge malattie come il morbillo, cioè malattie che risultavano quasi scomparse.

Una volta, se si stava male si andava dal medico, se si aveva bisogno di un consulto legale, si andava dall’avvocato, se si doveva compilare la dichiarazione dei redditi, si andava dal commercialista.

Bei tempi, quelli.

Quelli in cui tutti avevano un ruolo, in cui tutti, erano specializzati in un solo campo.

I tempi in cui, ci si fidava del proprio medico e non ci si curava con Google.

Poi, ci siamo ammalati.

Il progresso tecnologico, storicamente si sa, porta anche alla comparsa di nuove malattie e qui, siamo davanti alla malattia del secolo.

Se dovessero inventare un vaccino per debellarla, chiamatemi: correrò a farlo.

 

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