I Dieci Migliori Romanzi per Ridere (sotto l’Ombrellone)

L’estate si sta avvicinando e per chi ama portarsi un libro anche in spiaggia inizia il periodo in cui ci si chiede: “Cosa leggo sotto l’Ombrellone?”. Non c’è niente di meglio di un bel libro umoristico e che, possibilmente, ci faccia anche ridere.

Vi ho già parlato la scorsa settimana di “Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno”, il libro di Ella Berthoud e Susan Elderkin, in cui per ogni sintomo viene prescritto un romanzo come cura. Non vi avevo però mostrato questa classifica, contenuta al suo interno, “I Dieci migliori Romanzi per Ridere”.

Una delle più azzeccate per i mesi estivi. Quei mesi in cui cerchiamo di staccare da tutto: scuola, lavoro, problemi, crisi esistenziali. E ridere mentre si legge un bel romanzo umoristico seduti in spiaggia, sotto l’ombrellone, è sicuramente un ottimo modo per passare le vacanze.

D’altronde la totale assenza di umorismo rende la vita impossibile.

I Dieci Migliori Romanzi per Ridere

Però non a tutti fanno ridere le stesse cose. Per questo motivo Ella e Susan hanno stilato una classifica per trovare alcuni libri che servano allo scopo: Far ridere ogni tipo di lettore!

Sotto la voce “Umorismo, mancanza di” troverete i “Dieci Migliori Romanzi per Ridere”:

-“Il Decamerone”, Giovanni Boccaccio (Tutti almeno una volta abbiamo sentito questo titolo a scuola e letto qualche estratto!).

“Le Cosmicomiche”, Italo Calvino.

“Le avventure di Bertoldo”, Giulio Cesare Croce.

– “Affari di Cuore”, Nora Ephron.

– “Capitan Fracassa”, Théophile Gautier.

– “Mondo Piccolo: Don Camillo”, Giovanni Guareschi.

– “L’uomo che ride”, Victor Hugo.

– “I signori preferiscono le bionde”, Anita Loos.

– “Gargantua e Pantagruele”, Francois Rabelais (Chi ha frequentato il liceo socio psicopedagogico- che ora si chiama liceo delle scienze umane-, come me,  l’avrà sicuramente già letto. Ma i libri letti al di fuori del liceo e delle sue interrogazioni assumono tutto un altro sapore!).

– “La gioia è col mattino”, P.G. Wodehouse.

Non vi resta che sceglierne uno e scoprire se è quello giusto per farvi ridere!

 

 

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Autore dell'articolo: Alessandra Grande

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