LA BUONA NOTTE di Rab – Perdersi di vista

Perdersi di vista

A pensarci bene questa nostra esistenza raccoglie tante comparse nel vivere quotidiano che ci appartiene.

“Dimmi chi pratichi e ti dirò chi sei”, giusto per citare Manzoni.

Perché in questo nostro esserci siamo parte di tante altre persone, gente. Arriviamo con il tempo ad essere presenze che si conoscono appena, che si vedono più frequentemente, che si trovano non più per sbaglio ma perché lo vogliono e siamo con il passare dei giorni quotidiane certezze.

Diventiamo pensieri fissi, ci traduciamo in sorrisi inaspettati quando arriva un messaggio sciocco al momento giusto, quando colmiamo senza saperlo il bisogno di chi ci conosce.

Poi quando si è insieme tutto si modifica, le ore diventano piccole, il cuore diventa grande, cresce la fiducia e la nostra persona. Per fare una bella persona ne servono altrettante, belle o brutte. Perché ci nutriamo di esperienze non nostre, ci plasmiamo inconsapevolmente in occhi diversi dai nostri.

A pensarci ancora meglio, questa nostra esistenza è ciclica. Perché spesso capita di essere dipendenti da qualcuno e senza accorgersene si arriva a perdersi di vista, così la presenza muta in assenza, così ad un tratto restiamo spogli, perché la gente che ci sta accanto ci veste.

Quanto s’impiega a scegliere un vestito? C’è chi adopera poco tempo, chi invece ne spende molto. Dipende!

Tipo, mia madre è sempre stata solita rimproverarmi per i miei acquisti sbagliati, per la lana che si stringe, per le t-shirt che si bucano dopo due lavaggi. Devi scegliere meglio ciò che ti compri, è meglio spendere qualcosina in più, ma sapere che c’è qualità in ciò che stai prendendo.

Mi piace pensare che sia lo stesso con le persone, per questo credo fermamente che le persone si debbano scegliere con più cura, non è che ci si possa vestire di chiunque.

Mi piace pensare che i miei amici, quelli veri, che rimangono intatti nel tempo, come il mio maglione della Nike che conservo gelosamente dalle medie, siano esattamente così. Il vestito più bello che io possa indossare.

E se un giorno capiterà di perdersi di vista, sorriderò, e penserò che tempo addietro avevo un maglione simile, ma poi la lavatrice del tempo me l’ha rovinato. Ma sarò felice lo stesso, perché c’è una foto in cui mi stava benissimo.

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Autore dell'articolo: Rab

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